`Kaikkeuden Kauneus Ja Kasittamattomyys´ // `Sateenkaarisuudelma´

Autore disco:

Es

Etichetta:

Fonal (FIN) // Kraak (B)

Link:

www.escycle.com
www.fonal.com
www.kraak.net

Formato:

CD (reprint) // 2 LP

Anno di Pubblicazione:

2005

Titoli:

1) Surullisille, Masentuneille... 2) Hamuavia 3) Pehmeä Iho 4) Huumaava Ikuisuus 5) Puutarhaan Laskeutuu Höyhen 6) Juhlat 7) Sädekellot 8) Sadepäivät 9) Aavehuminaa (Katjalle) 10) Kaikkeuden Kauneus Ja Käsittämättömyys // A1) Sateenkaarisuudelma I (Hymni) A2) Sateenkaarisuudelma II A3) Sateenkaarisuudelma III B1) Harmonia, Rakkautta C1) Maailmankaari I C2) Maailmankaari II D1) Universaali Totuus D2) Pianokaari

Durata:

45:24 // 1:15:44

Con:

Elissa Määttänen, Jan Anderzén, Suvi Mäkinen, Laura Naukkarinen, Jeffrey Alexander, Miriam Goldberg

Due straordinarie opere inossidabili d'amare ad occhi chiusi ed incondizionatamente

x Salvatore Borrelli

Capitoli ancora pieni, sul dorso di questo mandorlo notturno, che ancora mi preme, ancora mi cede capitoli che colano. ES, qui nella mia stanza da un mese, due lavori: una ristampa, e un disco doppio che è un disco di collaborazioni con altre mani. Il lavorio della critica dovrebbe nei confronti di certe opere, senza opzioni o effetti speciali, dileguarle, innescare un regime di decostruzione della sintassi; ma il critico è stanco e vuole soltanto scrivere quello che gli pare, altrimenti questi due dischi resterebbero qui ancora a lungo, dal momento che possibilità di decostruirli, non ne ha più il critico. E così, egli, vi raccomanda di comprarli entrambi, ad occhi chiusi, più che a scatola chiusa. E di leggere, quello che è accaduto ad egli mentre li ascoltava, se siete ancora incerti dell'acquisto.

(Di quanto segue non farò distinzione alcuna, recensione alcuna, scrittura compiuta alcuna, non farò niente insomma)...

Hamuvaia, un rametto azzurrino che pena d'amore, silenzio, rulli sconosciuti, la musica non è un serpente morto, raddoppia solo il cielo. L'infanzia per gli stormi d'uccelli appare interminabile, le ginestre si piegano e la parola si sgombra di un pianto nascosto, superstite del suo manoscritto. Questi mirabolanti lager di piaghe cui la primavera di "Kaikkeuden kauneus ja käsittämättömyys" scoperchiano vanno in ebollizione: i suoi organi consci dell'interno del cuore sono sintomi della specie che si abbandona in disparte dalla sua rivolta per lasciarci andare via. Perché nelle folate gli intrighi della realtà non si sterminano seminando sospiri di statue? Battiato di "Click" direbbe 'sì, mi piace'. Due soli viaggi: uno all'indietro e l'altro fuori dal movimento e quasi dieci minuti rattoppano quell'andato bisogno della bonaccia spettrale delle isole di sabbia. Un quadro dove la primavera mi agghiaccia, e che presto avanzerà, trovando esiliati i suoi due figli. Vedo l'emblematica fuga di Solaris, braccia sconosciute, viso sintagmatico, e le sfere celesti in Aavehuminaa. Cristo! Perché non si creano con queste musiche gli addii metaforici? La quiete non è figlia della vita mortale: se ne siede accanto solo tardando la vita che dietro un vetro ugualmente viene trasportata via. Le vertigini di un morto a che servono? Qualche volta Islaja nella simpatica follia delle farfalle, proietta la semplice notte nel verde di una neve ancora amara. Es sta dietro le nuvole, ogni ripetizione sta dietro le nuvole. Non bisogna pensare che la salvezza eppure la solitudine siano ordini mentali inaccessibili: queste fruste ostiche non hanno la presunzione di sferzare disegni ad intermittenza; la progressione è la loro politica. Pianokaari: quante volte un piano dietro vetrate, in qualche angolazione disattesa, le note fanno davvero paura: arabismo, pitagorismo magico, teoria dell'ellisse? I rituali sciamanici non sono più di moda negli sconfessati giorni del marasma mediatico: questi finlandesi non avranno telegiornali (con Berlusconi right-lifting), mancherà in Finlandia l'acre pestilenza delle letterine in mutande, perché bastano due o tre immagini appena per rovinarti per sempre l'ispirazione, e questa qui, in quesi dischi qui, in tutti questi dischi di folk spettrale e vitale insieme, ha solo cose da dire, da insegnare. Prendiamo un pezzo importante come Harmonia, Rakkautta: piano reiterato, maree in sottofondo, altri dieci eventi ancora più in là per una ventina di minuti di bellezza: Satie ha proseliti, si sa, ma quel sassofono che viene fuori dopo sei minuti, dopo tutti i sassofonini ed i pianini della storia della musica, perché è così necessario? Il necessario è qualcosa che non si disfa, non si può distruggere ciò che è necessario! Eppure questo doppio LP va ascoltato in continuazione perché la musica che si fa qui sopra è anche un click che manda in pappa tutto. Ci sta bene l'erosione del vinile qui come ad un vecchio stanno bene le rughe del tempo. Le cose devono invecchiare ed invecchiano bene se sono nate eterne: non hanno paura di restare fuori dal tempo, di accontentarsi di mode aereodinamiche, perché il loro contatto con la storia avviene nel movimento della storia non nel suo passaggio. La musica mistica, quella dei voodoo stregoneschi, quella araba delle preghiere gridate, quella fatta dai pigmei dentro le foreste peruviane pluviali, le stesse dove Lopez registrava quella produzione di onde tempestose, sono l'esatta testimonianza del fatto che la terra esiste e che esistono altri pianeti, altre galassie. Es, un nome così freudiano, così sbrigativo, registra tutti i rottami delle cose che tormentano, che cadono, che vivono pure. Questi dischi, così importanti, così necessari, che contengono tutta la musica del domani, quella del presente, quella del passato, quella di categorie temporali inesplorate (non esistono solo tre categorie del tempo come sa bene Prigogine) si dovrebbero distillare ogni giorno insieme alla musica recente, a quella che non troverà mai metafore di vita. Tutta l'arte deve fare i conti con il creazionismo. Il movimento dell'arte, così come quello della vita, non devono annullare la bealtà, devono rafforzarla, farla esplodere. Il gusto di un essere umano pieno consiste nella ricerca della gioia vitale, della bellezza. Es è una pietra preziosissima, i momenti più accidentati, come quelli meglio orgasmici, si dovrebbero vivere tutti insieme a questa musica, mentre questa musica scorre e non se ne fotte delle prigioni della mente, delle puttanate, delle grandi stronzate annichilenti. Questi dischi sono proprio quelli da dedicare ai grandi movimenti della storia. Si devono spezzare sulla faccia dei molluschi. Dentro la loro materia alogica c'è lo stesso segno di volontà della volontà nietzschiana. Siete avvertiti: bisogna vivere intensamente prima di ascoltarli!


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Data Recensione: 10/5/2006
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 Archivio dell'anno 2006 ...

`v3´  

`Looping I-VI (and other assorted love songs)´  

`Singles. Period.´  

`Exkursion´  

`Triste´  

`Conceal´  

`Lumottu Karkkipurkki´ // `Kellari Juniversumi (reprint)’  

`Status´  

`Crown Of Marches´ // `Horse Frenzy´  

`Ridin' The Stang´  

`Folk Roots, New Routes´ // `Folk, Blues & Beyond…´ // `Rock On´  

`Axel Dörner & Robin Hayward´ // `Activity Center & Phil Minton´  

`Soundtrack Stories´  

`Dishoek´  

`HHHH´  

`7 Million´  

`Voice In The Wilderness: Dissenting Soundscapes And Songs Of G. W.’s America´  

`The Way Of The Animal Powers´ // `Growing & Mark Evan Burden´  

`Vol 4´ // `Greatest Hits´ // `Fear The Windows´  

`Nomis´  

`Big Ears – Fitzgerald’s Manifesto´  

`Small Explosions that are yours to keep´ // `Norden´  

`Musica onirica per film immaginari´  

`Longitude / Cratere´  

`Myrninerest´  

`Uchu Ni Karamitsuiteiru Waga Itami´ // `Global Ancient Atmosphere´ // `Venerdì 30 Settembre 2005 – Teatro Ariosto´  

`L’Ange´  

`Frame´  

`Oggi ho indossato la tua mancanza´  

`Essence of 3EEM´  

`Pneuma´ // `Solo Voce´ // `Songs To Cry By For The Golden Age Of Nothing´  

`AnteNata´  

`Steppers+´  

`Flowers You Can Eat´  

`Werthmuller´ // `Hypermagic Mountain´  

`Spring Estuary´  

`Le baptême de la solitude´ // `Free For(m) Rimbaud´ // `Platessa´  

`Lay Your Soul Bare´  

`Dalbukki´ // `White Room´  

`The Anabaptist Loop´  

`Psicopatologia del Serial Killer´  

`Before and After Dinner´  

`Healing Memories And Other Scattering Times´ // `Invisible Pyramid: Elegy Box´  

`Filament Box´  

`Angles Of Repose´ // `The Eleventh Hour´  

`Blackwhitemusic´  

`Osci´  

`Krško - Valencia´  

`Pelt´ // `Catonapotato´ // `The Naive Shaman´  

`[mezza luna piena]´  

`Kiss the light goodbye´  

`Uncolored (swing'n'pop around rose)´  

`Just Before Dawn´  

`A M.B. Iehn Tale´  

`A Year Of The Aural Gauge Operation´  

`Emerald Stars´  

`The Unsaid Words´  

`A Delay Is Better´ // `Skymother Mountain´  

`Instorments´  

`III´  

`Baggerboot´  

`Farewell Aldebaran´  

`Aube Reworks Stefano Gentile´  

`Every Still Day´  

`Essays On Radio: Can I Have 2 Minutes Of Your Time´  

`Automatic Guerrini´ // `Unclocked´  

`Rex Xhu Ping´  

`Somelove´  

`Memento Rumori´  

`Rhythmajik´  

`Pour un pianiste (1973 – 1974)´  

`Simulando un Refugio´  

`Kill The Vultures´  

`B-interrail´  

`Trans-Sister Radio´  

`Swimming In It´  

`Echran´  

`Wander (Beequeen)´  

`The Tail Of The Tiger´  

`Dark Skies At Noon´  

`Scatole Sonore – 1 dicembre 2005´ // `Scatole Sonore – 5 gennaio 2006´  

`Paquet Surprise´  

`Dis_Patched´  

`For birds, planes & cello (a continuous field recording with cello)´  

`Everyone Alive Wants Answers´  

`Uotha´  

`Mini Dakedo Demo Album´  

`Sisyphus´  

`White Rooms´  

`Resonant Objects´  

`Very Rec´ // `This is Stunt Rock Vol. 3´  

`The Circle Is Not Round´  

`Tapestries´  

`Rebuilding Pantaleone’s Tree´  

`The Golden Morning Breaks´  

`Reveal'd To None As Yet - An Expedience To Utterly Vanish Consciousness While Still Alive´ //`PSF & Alchemy (20th Anniversary Live)´  

`Going Round In Serpentines´  

`The Quality Of Something Audible´  

`Before The Libretto´  

`Hex: Or Printing In The Infernal Method´  

`Electric Violence´  

`Sanhedolin´ // `Tokyo Flashback 5´  

`Sihl´  

`Arche-Lymb´  

`L’après, l’(a)-Dieu (40mt, under)´  

`The Ape Of Naples´  

`Contrappunti´ // `Cantina Tapes´  

`Februar´  

`Fugues´ // `Broken Wings Lead Arms To The Sun´  

`... A Gift for ... (°!°)´  

`Valve Division´ // `Piano Solo´  

`Common Chord´  

`Bias’  

`Paesaggi di Libero Ascolto´  

`Kaikkeuden Kauneus Ja Kasittamattomyys´ // `Sateenkaarisuudelma´  

`Punctum Contra Punctum´  

`Demons from Nipples´  

`A Strange Day´  

`L’île re-sonante´ // `Elemental II´  

`Key on a tongue´ // `Con le dovute eccezioni (la tregua reggerà)´ // `Zeno´  

`A-A:Alpha.Beta_Errata Corrige´ // `Circostanze (Tribute to Phill Niblock)´  

`1981´ // `Pop Ambient 2006´  

`Lantern´  

`Out To Lunch´  

`First Thus´ // `Architectures On Air And Other Works´  

`I.K.K. - Purpur´  

`Kainkwatett´ // `Seumsund / Sundseum´ // `Spare Parts & The Ideology Toolkit´  

`Oninneembaar´  

`Spoil, Microbe´ // `First Cut´  

`Manuale audiofonico sull’assenza di senno´ // `Il Duo Azure´ // `Live at Barcone – Torino – 16.10.2004´  

`Fuck Work´  

`The Day´  

`Queezy Epiphany Coming Through The Wall´ // `Stop Touching My Cat´ // `Wrong Faced Cat Feed Collapse´  

`When The Detail Lost Its Freedom´  

`Scatole Sonore (5 Gennaio 2006)´ // `Scatole Sonore (2 Febbraio 2006)´  

`Duo…´ // `Rocca´  

`Night Life´  

`Urueña´  

`Armonica´  

`Prontuario per giovani foglie´  

`The Garden Of Brokenness´  

`Tóg é go Bog é´ // `Here Comes The Bear´  

`Comes To Your House´  

`The Album´  

`It’s Morning´  

`Bipolar / Wring the Wrist´  

`Laze biose´  

`In My Father's House Are Many Mansions´  

`Dead Drunk´  

`A Thousand Incidents Arise´  

`Drones For Diasporas´  

`Hang Over Sunday´  

`Blueprint´  

`Piano Improvisations´ // `Solo Piano´  

`Ochre Land, Blue Blue Skies´ // `Misenlian´ // `Cloud´  

`Anaananaan´  

`Blog On Rimbaud´ // `Standard And Normal´  

`Bending The Tonic´  

`Colour Green´  

`Fair & Square´  

`Helping Hand´  

`Squarehorse´  

`Saw Mill Man´  

`The Complete Guide to Insufficiency´  

`Backyard Vol. 2´  

`Five Feet From Home´  

`Not Alone´  

`The Amateur Hermetic´ // `Product 06´ // `Untitled # 164´ // `The Air In The Sand´  

`Scatole Sonore (2 Marzo 2006)´ // `Scatole Sonore (6 Aprile 2006)´  

`The Return Of The 120 Magicians´  

`Comaneci´  

`The Men Album´  

`Ancora Saigon´  

`Bird Heart in Wool´  

`Clark´  

`Plans Drawn in Pencil´  

`The traditions of the past cannot be retrieved´  

`Naisnice´  

`Sixpériodes´  

`A Personal Account Of Conflict´  

`Inside A Moving Machine´  

`Roots and Fruits´  

`Introduction´ // `Live in Paris´  

`Preghiera per una stella´ // `Gravescapes´ // `Will You Please Be Quiet, Please?´  

`The House of Mourning´  

`Miastenia´  

`L'Orfeo Concluso´  

`April’s Fool´  

`Splintered´  

`Tagliare´  

`Annihilate This Week´ // `Red Room´ // `Figure 2´  

`I’m ep here´  

`The Even Times´  

`Wordless´  

`Songs and Sounds´  

`The Monkeys in The Zoo Have More Fun Than Me´  

`Un an´  

`Timing the 183k pulse: Eleven Intuitive Act on a Defined Vamp´  

`Baptism & Birthday´  

`Hidden Or Just Gone´  

`Homeogryllus Japonicus Orchestra 2004´  

`Å´  

`Dataplex´ // `Fflux´  

`Vedo Beat´  

`Trapping´  

`In the Morning Twilight´  

`Acoustic & Semiacoustic´  

`Check Point Charlie 2005´  

`Raus Aus Stavanger´  

`A Post-Fordist Parade In The Strike Of Events´  

`The Topography Of The Lungs´  

`Flux Compendium´ // `Gauticle´  

`The animation of lists and the archytan transpositions´ // `Gestaltsystem 0 :: Possible forms´  

`Hito´ // `Kusa´  

`Martedì 11 Luglio 2006 @ Auditorium di Roma´  

`Intervista´  

`Secousses Panoramiques´ // `Air.ratio´  

`The Red Tower´  

`Eclipse´  

`Incidental Amplifications´  

`Animamima´  

`Dub Ainu Deluxe´  

`Heartworn Highways´  

`Out´  

`Quatre tonalités pour enceintes urbaines´ // `Chloral Works I & II´  

`JJJ´  

`Black Ships ate the Sky´  

`Queries´  

`End Of Summer´ //`Gliding Clerks´ // `Oleo Strut´ // `Polvere´  

`Process´  

`The Sea Looks Green When The Sky Is Grey´  

`Don't Remember´  

`Glissandro 70´  

`L’écurie´ // `Satanische Vrede´  

`Metaprogramming From Within The Eye Of The Storm´ // `Gelbe Tupfen´  

`Necklace´  

`Improvised music for Imaginary Films´  

`Sauna: Um, Dois, Três´  

`Fades´  

`L’addimmuru´ // `Teufeltanzmasken´  

`Switch Parmenide´  

`Artefacts´  

`A Low Carbonation´  

`Lengvai / 60 x One Minute Audio Colours Of 2kHz Sound´  

`Ku´  

`Memory Like Water´  

`Archaea´  

`I Hope You are well, I am and I send you my fingers´  

`Plays Polmo Polpo´  

`Giuseppe Ielasi´  

`Memory Makes Noise´  

`Airre´ // `In A Persian Market´ // `The Consumer CD´ // `Das Duz Dae Duz Das´  

`Hundloka, Flockblomstriga 1´  

`Kokoro Mayikibo´  

`Rectal Exploration´  

`Episome´  

`Pink´  

`Thrtysxtrllnmnfstns´  

`Un Mondo in Me´  

`The Empty Space´  

`The Clearing´  

`Between Neck & Stomach´