`Status´

Autore disco:

Frank Bretschneider & Ralph Steinbrüchel

Etichetta:

12k

Link:

www.12k.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2005

Titoli:

1) spirale 2) antenne 3) function 4) periode 5) phase 6) spectrum 7) basis 8) passage 9) position 10) factor 11) impuls 12) frequenz

Durata:

58.35

Con:

Frank Bretschneider, Ralph Steinbrüchel

L’elettronica ama nascondersi

Salvatore Borrelli

La traslitterazione sonora appartiene alla norma della magia digitaolide e ne multipla accondiscendenza circuitiva, ritrasmissione orizzontale e destabilizzazione percettiva. Se un soffitto improvvisamente diventa l’anticamera innaturale di un posto dove sopravvivere o le pietre si tramutano in alberi e tonnellate di filmica in tessuti girevoli è sempre al Gestell, l’imposizione fluidificante e dominante della macchina aerobica dell’elettrica che, facendoci strani scherzi, si sostituisce neuronalmente e prende il posto di un cervello d’argento. I segni zigrinati della computeristica prendono il posto della cameristica, l’alveare intrusivo del beat ricostruisce giochi di brina su campane nemmeno tanto ovaloidi che si stonano in posti di cellulosa ma che intonano sempre colpi incrinati al Dio carità ed in questo mondo nemmeno tanto più mondano si ricostruisce per un colpo di mano l’estetica dello spazio e quella del tempo. L’elettronica attraversa i corpi come fosse l’ultima ovulazione di un animale in via di mutamento: ha due corpi e semmai più di un sistema, tempi disparati ed un sequencing che vede tutto ma lo vede come i segnali di fumo dei monitor visti dagli alieni. Frank Bretschneider e Ralph Steinbrüchel, in questo nuovo complesso spaziale forse non si sono mai incontrati e forse nemmeno si sono visti in foto: eppure appartengono entrambi a quello che l’universo più che assente che viviamo ci segnala come musica post-umana (come se davvero ci fosse un’umanità oltre cui avanzarne nuovi squilibri, la specie è al suo punto terminale!). Lavorano, nella polisemia di un’ora ed esibiscono lo sbriciolamento come l’ultimo segnale della macchina infernale che indossano come una seconda pelle: liberano tutti i circuiti che apparivano inadatti all’umana concezione e per questo effettuano l’UR-codice come quell’asse chiamato allo sviluppo nemmeno più dalla sua sparizione idealista quanto dall’ispirazione materialista di un gioco che c’è. Dov’è l’elettronica? Quali binari consegue nella determinatività esaustiva dell’ignoto? Starobinski diceva che: 'Le strutture non sono cose inerti né oggetti stabili. Esse emergono da una relazione istauratasi tra l’osservatore e l’oggetto; si destano in risposta a una domanda preliminare, ed è in funzione di questa domanda posta alle opere che si stabilirà l’ordine di preferenza dei loro elementi'. L’elettronica che va sotto il segno di questa 12k, così come quella che si muove nell’inverosimile vuoto di una macchina inerte e viaggia a velocità più esaustive della luce, ama nascondersi nell’abiezione della stabilità, nell’intero movimento neutro dell’astrazione. Dice all’uomo che lo spazio circolare del linguaggio appare come una porta che bisogna più o meno sciogliere ma non favorisce alcuna scelta attorno ai suoi codici non risarcibili perché quello che ha dentro è sempre dentro la sua binaria circonflessione che ama, come si diceva più sopra, nascondersi. Ama nascondersi. Cosa non tiene ferme le macchine anche quando i semafori diventano verdi? Cosa impedisce alle navi di restare dove sono a 100 metri dal porto? Cosa permette agli uomini di avanzare solo di un passo sul ciglio della strada piuttosto che lasciarli lì? Perché gli aeroplani non restano sospesi in volo per anni ed anni ed anni? Perché un disco come questo non sceglie di fare a meno di qualunque beat e rimane per un’ora in replay su un solo millisecondo?


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Data Recensione: 5/1/2006
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 Archivio dell'anno 2006 ...

`v3´  

`Looping I-VI (and other assorted love songs)´  

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`Triste´  

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`Status´  

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`Ridin' The Stang´  

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`Axel Dörner & Robin Hayward´ // `Activity Center & Phil Minton´  

`Soundtrack Stories´  

`Dishoek´  

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`Voice In The Wilderness: Dissenting Soundscapes And Songs Of G. W.’s America´  

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`Vol 4´ // `Greatest Hits´ // `Fear The Windows´  

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`Small Explosions that are yours to keep´ // `Norden´  

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`Pneuma´ // `Solo Voce´ // `Songs To Cry By For The Golden Age Of Nothing´  

`AnteNata´  

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`Psicopatologia del Serial Killer´  

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`Blackwhitemusic´  

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`Krško - Valencia´  

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`[mezza luna piena]´  

`Kiss the light goodbye´  

`Uncolored (swing'n'pop around rose)´  

`Just Before Dawn´  

`A M.B. Iehn Tale´  

`A Year Of The Aural Gauge Operation´  

`Emerald Stars´  

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`A Delay Is Better´ // `Skymother Mountain´  

`Instorments´  

`III´  

`Baggerboot´  

`Farewell Aldebaran´  

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`Every Still Day´  

`Essays On Radio: Can I Have 2 Minutes Of Your Time´  

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`Rex Xhu Ping´  

`Somelove´  

`Memento Rumori´  

`Rhythmajik´  

`Pour un pianiste (1973 – 1974)´  

`Simulando un Refugio´  

`Kill The Vultures´  

`B-interrail´  

`Trans-Sister Radio´  

`Swimming In It´  

`Echran´  

`Wander (Beequeen)´  

`The Tail Of The Tiger´  

`Dark Skies At Noon´  

`Scatole Sonore – 1 dicembre 2005´ // `Scatole Sonore – 5 gennaio 2006´  

`Paquet Surprise´  

`Dis_Patched´  

`For birds, planes & cello (a continuous field recording with cello)´  

`Everyone Alive Wants Answers´  

`Uotha´  

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`Night Life´  

`Urueña´  

`Armonica´  

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`Comes To Your House´  

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`It’s Morning´  

`Bipolar / Wring the Wrist´  

`Laze biose´  

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`Dead Drunk´  

`A Thousand Incidents Arise´  

`Drones For Diasporas´  

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`Piano Improvisations´ // `Solo Piano´  

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`Backyard Vol. 2´  

`Five Feet From Home´  

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`The Amateur Hermetic´ // `Product 06´ // `Untitled # 164´ // `The Air In The Sand´  

`Scatole Sonore (2 Marzo 2006)´ // `Scatole Sonore (6 Aprile 2006)´  

`The Return Of The 120 Magicians´  

`Comaneci´  

`The Men Album´  

`Ancora Saigon´  

`Bird Heart in Wool´  

`Clark´  

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`Naisnice´  

`Sixpériodes´  

`A Personal Account Of Conflict´  

`Inside A Moving Machine´  

`Roots and Fruits´  

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`Preghiera per una stella´ // `Gravescapes´ // `Will You Please Be Quiet, Please?´  

`The House of Mourning´  

`Miastenia´  

`L'Orfeo Concluso´  

`April’s Fool´  

`Splintered´  

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`Wordless´  

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`The Monkeys in The Zoo Have More Fun Than Me´  

`Un an´  

`Timing the 183k pulse: Eleven Intuitive Act on a Defined Vamp´  

`Baptism & Birthday´  

`Hidden Or Just Gone´  

`Homeogryllus Japonicus Orchestra 2004´  

`Å´  

`Dataplex´ // `Fflux´  

`Vedo Beat´  

`Trapping´  

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`Acoustic & Semiacoustic´  

`Check Point Charlie 2005´  

`Raus Aus Stavanger´  

`A Post-Fordist Parade In The Strike Of Events´  

`The Topography Of The Lungs´  

`Flux Compendium´ // `Gauticle´  

`The animation of lists and the archytan transpositions´ // `Gestaltsystem 0 :: Possible forms´  

`Hito´ // `Kusa´  

`Martedì 11 Luglio 2006 @ Auditorium di Roma´  

`Intervista´  

`Secousses Panoramiques´ // `Air.ratio´  

`The Red Tower´  

`Eclipse´  

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