`Alveare´ // `Cinza´

Autore disco:

Andrea Belfi / Matthias Heiderich // Nuno Moita / Carlos Santos / Carla Carbone

Etichetta:

Iikki (F) // Grain Of Sound (P)

Link:

www.iikki-books.com
www.grainofsound.org

Formato:

LIBRO + LP // LIBRO + CD

Anno di Pubblicazione:

2016

Titoli:

1) Vano 2) Statico 3) Grigio 4) Abito 5) Passo // 1) Hears Glued To Wires 2) Longing Island 3) Petite Symphonie Pour Voix Et Paysage 4) Questioning As Process 5) Underneath

Durata:

34:26 // 41:10

Con:

Matthias Heiderich, Andrea Belfi, Audrey Chen, Attila Faravelli // Nuno Moita, Carlos Santos, Carla Carbone

ricchi e poveri

x mario biserni (no ©)

L’associazione disco più libro fotografico non è certo una cosa molto comune, e probabilmente a livello storico questo tipo di produzioni possono quasi esser contate nelle dita delle mani, ma in un momento come quello attuale, con i libri che vendono poco e i dischi ancor meno, questo escamotage può far sì che i due oggetti possano vendere qualche copia in più di quanto potrebbero se venduti separatamente. Il vecchio motto l’unione fa la forza è pur sempre valido. Chiaramente si tratta di produzioni dirette a un pubblico ristretto di appassionati delle due forme d’arte, e o di collezionisti dei due tipi di oggetto, mentre la maggioranza della gente foto e suoni continuerà a cercarseli nel telefonino. Queste due pubblicazioni meritano assoluta considerazione sia per la qualità delle due parti sia per la ricerca di un percorso comune fra le sezioni musicali e quelle fotografiche.

“Alveare” è il risultato dell’incontro artistico fra il fotografo tedesco Matthias Heiderich e il batterista Andrea Belfi. Il libro si presenta in edizione lussuosa, in formato 22 d’altezza e 30 di larghezza, con copertina rigida e spessa, 112 pagine con (se non ho contato male) 88 foto a colori dedicate a un’architettura di tipo industriale. Si tratta di architetture tanto imponenti quanto inumane, violente e destinate a un precoce degrado. L’obiettivo di Heiderich, grazie alle inquadrature dello stesso, riesce a cogliere alla perfezione, e nei suoi aspetti più inquietanti, l’essenza di questi alveari per sciami di esseri bipedi.
La confezione del disco è molto più scarna e minimale, in fondo rispettando il contraltare sonoro che Belfi ha creato per le immagini del libro. È una musica afro, tambureggiante, funerea, ovattata e minimale, quella di “Alveare”, come se la jungle di Ellington fosse potata dai suoi aspetti più rigogliosi o se il voodoo di Miles venisse trattato da un gruppo slow core. Importanti i cammei di Audrey Chen (violoncello) e Attila Faravelli (rotating speakers) rispettivamente in Grigio e Abito.
Chiaramente il costo dell’insieme è considerevole, tenete conto della confezione lussuosa del libro e del formato in vinile del disco, ma c’è da dire che i due lavori vengono venduti anche separatamente.

La confezione di “Cinza” (grigio in italiano) è molto più modesta. Il libro è 21,5 in altezza e 16,5 in larghezza, con copertina morbida, 72 pagine con 67 foto in bianco e nero. Le foto, che coprono un periodo dal 2009 al 2016, sono di Nuno Moita, anche musicista e responsabile della Grain Of Sound. Il genere può essere definito ‘paesaggistica urbana’ seppur osservata attraverso un’ottica surrealista. La paesaggistica degli Harbutt e dei Klein è qui rivista e estremizzata, caoticizzata, ingrigita alla maniera delle solarizzazioni di un Man Ray. La tecnica utilizzata da Moita è, credo, quella della sovrapposizione di più immagini, effettuata tramite computer, a creare l’effetto di un Pollock figurativo.
Il CD contiene 5 brani di Carlos Santos, un nome storico della scena elettroacustica portoghese con numerose pubblicazioni all’interno dei cataloghi Creative Sources, Sirr e Crónica. Santos, al pari di Moita, utilizza il computer per elaborare vari suoni, più o meno organici, che scorrono fluidi e inquieti a creare una paesaggistica sonora dai forti connotati surreali. In apertura di Questioning As Process la voce di Carla Carbone mormora, o sussurra, un suo testo dando un tocco di suggestione al grigio che domina l’insieme.
La confezione, come detto più povera, ha chiaramente un costo minore rispetto a quella di “Alveare”. Libro e CD sono però indivisibili , quindi, non acquistabili separatamente.

Due lavori, in ogni caso, il cui acquisto consiglio incondizionatamente ai nostri lettori.


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Data Recensione: 12/4/2017

`Alveare´ // `Cinza´  

`Il De’ Blues´ // `Sì´  

`Menhir´  

`Un incubo stupendo´  

`Coriandoli´  

`Divus´  

`Learn To Live´  

`Right Error´  

`Les Ravageurs´  

`Falling Apart´  

`Traum´  

`Re-Birth´  

`Le nove ombre del caos´  

`Rumore austero´ // `Sitcom Koan´ // `Maps And Mazes´  

`Variazioni Gracchus´  

`The Miracles Of Only One Thing´  

`Become Zero´  

`Prossime trascendenze´  

`Live Spomen Dom´  

`The White Side, The Black Side´  

`Primio´  

`Beyond Time´  

`Zentuary´ // `Pasar Klewer´  

`Silentium´  

`Maledetta Dopamina´  

`Way´  

`Apnea´  

`Dieci´ // `La porta stretta´  

`Fabuloseries´  

`Awake´  

`Examination Of The Eye Of A Horse´  

`Bad Habits´  

`Hypno-pop´  

`City Of Vorticity´  

`Vostok´  

`Appartamento in centro´  

`KIKEΩN´  

`Farfalle e Falene´  

`Méthodologie Contextuelle´ // `Sequenze per raffigurazioni mentali #1´  

`Creatura´  

`The Stabbing´ // `Acephale´ // `in Fin dei Corpi´  

`Autotrophy´  

`Eagle Prayer´  

`Memoria Istruttiva´ // `Funeral Parties´  

`Chi va piano va già troppo veoce (Sulla lentezza del bradipo)´  

`Arpe Eolie´ // `Ragionamenti musicali in forma di dialogo: X e XII´  

`Tectonic Shifts´ // `Modus Of Raw´  

`Hoverload´ // `{}´  

`Ho perso la testa´ // `Musica per autoambulanze´  

`Zurich Concerts (15 Years Of Kontrabassduo Studer-Frey)´  

`Tape Crash 14´ // `Tape Crash 15´  

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`Calce´ // `5 Haiku´