`Devotion´ // `Kammern I-V´ // `As If You Were Here´ // `Glassware´ // `Kimmig – Studer - Zimmerlin And George Lewis´

Autore disco:

Day & Taxi // Graewe, Reijseger & Hemingway // Road Works // Road Works // Kimmig, Studer, Zimmerlin & George Lewis

Etichetta:

Percaso (CH) // Auricle Records (CH) // Percaso (CH) // Percaso (CH) // ezz-thetics (CH)

Link:

www.percaso.ch
gerryhemingway.com
www.hathut.com
www.sands-zine.com/archiviorec.php?IDrec=1850
www.sands-zine.com/recensioni.php?IDrec=2267

Formato:

CD // CD // LP + CD // CD

Anno di Pubblicazione:

2019

Titoli:

1) Tall Guy Blues (to Christian Weber) 2) Silvia (to Silvia Bächli) 3) Im Juni 4) Soll Ich Einen Turm Bauen? 5) Gegenteil (to Jürg Stäuble) 6) Mare (to Kaissa Camara, 1998-2018) 7) South For North 8) Ueli Der Meister (to Ueli Fuyûru Derendinger) 9) Pan Comido (to Hans Tanner) 10) Fleurette Danoise (to Anne Hoffmann) 11) Your Attitude Surprises Me (to Lutz Bacher)) 12) Be Kind To The Cats 13) Faces (to Beat Streuli) 14) Dreizehn 15) Die Regenrose 16) The Ghost Who Never Lies 17) Flowers (to Maya Rikli) 18) Doowoo (to Corsin Fontana) 19) Pray Monk 20) Lightweight Heavyweight (to Eric Hattan) // 1) Kammer I 2) Kammer II 3) 4) Kammer IV 5) Kammer V // 1) A 2) B 3) C // 1) PART 1 2) PART 2 3) PART 3 4) PART 4 5) PART 5 // 1) Very Nice 2) Seven Colors And Number Ten 3) Night Walk 4) Natura Morta 5) Tactus And Tatum

Durata:

68 / 57 / 49 / 70 / 55

Con:

Christoph Gallio, Silvan Jeger, Gerry Hemingway // Georg Graewe, Ernst Reijseger, Gerry Hemingway // Christoph Gallio, Raphael Loher, Ernst Thoma, Dominique Girod, Nicolas Stocker // Christoph Gallio, Raphael Loher, Ernst Thoma, Dominique Girod, Nicolas Stocker // Harald Kimmig, Daniel Studer, Alfred Zimmerlin, George Lewis

relazioni fantasiose

x mario biserni (no ©)

Maledetti Day & Taxi! Ogni volta che si ripresentano lo fanno con quel piccolo quid di novità, tale da farti drizzare le antennine ben prima di avere il disco fra le mani. In oltre vent’anni d’attività, ad esempio, il trio svizzero non si è quasi mai presentato all’appuntamento con una nuova uscita discografica esibendo la stessa formazione del disco precedente. I Day & Taxi incontrano Gerry Hemingway è il leitmotiv che accompagna l’uscita di questo nuovo “Devotion”. Incontro straordinario non tanto per questioni logistiche, seppur americano Hemingway risiede attualmente in Svizzera, quanto per l’aura leggendaria che circonda la figura del batterista. La musica dei Day & Taxi non cambia rispetto a quella già descritta in varie recensioni, ciò-non-di-meno l’apporto del drumming di Hemingway, fantasioso e melodioso, si avverte positivamente e ben si adatta allo stile del trio. Come nel disco precedente ci sono tre pezzi cantati, da Silvan Jeger, con utilizzo di testi della quasi centenaria poetessa austriaca Friederike Mayröcker. Si tratta di brevi canzoni in forma libera che possono ricordare anche formazioni di rock sperimentale come Red Crayola o Gastr Del Sol.

Hemingway, da parte sua, festeggia il trentennale di una formazione storica che lo vede affiancare il violoncellista Ernst Reijseger e il pianista Georg Graewe, e lo fa pubblicando nella sua etichetta personale Auricle un CD contenente registrazioni in concerto del 2009. Se in passato vi siete lasciati sfuggire i dischi di questo trio straordinario (ben 8) avete così l’occasione per rimediare, tanto più che il disco è uscito gemellato con un altro CD, sempre registrato in pubblico ed edito dall’etichetta polacca Fundacja Słuchaj! (il titolo è “Concertgebouw Brugge 2014”). Piano, eleganza e fantasia, così parafrasando un celebre film si può commentare la musica di questo trio privo di ruoli prestabiliti. Friabilità e frenesia si alternano in ritagli di forme e colori cangianti, che toccano momenti altamente spettacolari nelle travolgenti danze della mano destra di Graewe, nel rigoglioso estro di un uomo orchestra qual è Reijseger e negli intarsiati tappeti percussivi di Hemingway. Richiamo l’attenzione nello strepitoso Kammer IV, dove un pigro girovagare si risolve infine in un finale concitato e travolgente. L’applauso è d’obbligo. Il CD esce in sole 50 copie numerate e con la confezione ritoccata manualmente.

Day & Taxi = Christoph Gallio è un’equazione che il lettore dovrebbe ormai conoscere a memoria, cosiccome il lettore dovrebbe sapere che Gallio è un musicista dalle numerose sfaccettature. Una di tali sfaccettature prende oggi il nome di Road Works e si manifesta in veste di doppio LP (inciso comunque su sole tre facciate) con CD incluso. Ormai il giochino del vinile con accluso il CD è affare quasi comune ma, trattandosi per l’appunto di Gallio, le cose non potevano erto essere così banali … la musica inclusa nel CD è infatti diversa da quella del vinile. Se la musica di “Glassware” è di fatto essenzialmente composta, in “As If You Were Here” alcuni frammenti di tale composizione vengono inframezzati con parti improvvisate. Road Works, prima di diventare un ensemble, era stato un progetto multimediale in collaborazione con l’artista visivo Beat Streuli (a proposito di ciò, onde non ripetermi, vi rimando alla recensione di cui ho riportato il link sopra). Cambiati alcuni dei nomi che avevano partecipato a quel progetto, fuori Andrea Neumann e Julian Sartorius e dentro Raphael Loher e Nicolas Stocker, Gallio ne ripropone comunque l’idea, che è quella di flash più o meno brevi in continua successione. All’originalità strutturale del lavoro si aggiunge l’interessante interscambio fra strumentazione acustica (sax soprano e contralto, pianoforte, contrabbasso e percussioni) ed elettronica (synth e altre diavolerie). Il CD, naturalmente, è acquistabile anche separatamente.

Nella musica jazz tutto è collegato, partendo da Capo Nord si possono annodare i fili fino a raggiungere Capo Horn e partendo dalle forme più avanzate della sperimentazione si può regredire fino ai primordi di New Orleans. Nel nostro caso le cose sono comunque più semplici ed è ben facile collegare il trio formato da Harald Kimmig, Daniel Studer e Alfred Zimmerlin ai Day & Taxi e a Gerry Hemingway. Il contrabbassista Daniel Studer ha infatti fatto parte del trio svizzero (intorno all’anno 2003) mentre George Lewis, che nell’occasione è ospite di lusso del terzetto svizzero, suonava addirittura nel disco d’esordio del batterista (“Kwambe” del 1978). Seppur più giovane del trio Graewe, Reijseger & Hemingway, anche questa è una formazione ormai consolidata con alle spalle ben tre dischi (il doppio CD “Erzählend Nah” del 2012, “Im Hellen – String Trio” del 2017 e “Raw” del 2016, quest’ultimo con John Butcher). Questo ensemble, a differenza degli altri trattati in questa recensione, è costituito da tre strumenti a corda (violino, violoncello e contrabbasso) più, naturalmente, il trombone dell’ospite. Si tratta di un tipo di formazione che nel paese elvetico ha una certa tradizione – mi sovviene lo splendido trio formato da Hans Burgener, Barre Phillips e Martin Schütz attivo negli anni ’90, e i tre collaborano anche in altri tipi di situazione (ho messo sopra il link a una recente recensione per alcuni CD si Studer). L’intesa perfetta, quindi, è d’obbligo. L’assenza di strumenti a percussione e la preponderanza di strumenti a corda rende la musica molto prossima alle cosiddette avanguardie della musica classica contemporanea e/o dell’improvvisazione non idiomatica, e pure la presenza del trombonista chicagoano, indubbiamente il miglior strumentista formatosi alla scuola dell’AACM, ha un suo peso nella definizione di un suono oscuro e dalle fattezze per niente inclini a nessun tipo di formalismo. Concitato, nervoso ed emozionante, “Kimmig – Studer - Zimmerlin And George Lewis” potrà soddisfare a lungo i vostri ascolti riservandovi sempre nuove sorprese.


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Data Recensione: 1/4/2020

`Devotion´ // `Kammern I-V´ // `As If You Were Here´ // `Glassware´ // `Kimmig – Studer - Zimmerlin And George Lewis´  

`Colorless Green Ideas Sleep Furiously´  

`D C´  

`Kaczynski Tape Sessions – The Urban Tape´  

`Laylet el Booree´  

`La Louve´  

`Suites And Seeds´ // `Extended ● For Strings And Piano´ // `Zeit´  

`Dropping Stuff And Other Folk Songs´  

`Amore per tutti´  

`Live At Torrione Jazz Club´  

`The Treasures Are´ // `Up And Out´ // `The Balderin Sali Variations´  

`Astonishment´  

`Do. So´  

`Saillances´ // `MétamOrphée´  

`Rise´  

`Echoes From The Planet´  

`Live At L’Horloge´  

`O’er The Land Of The Freaks´  

`Hipparchus´  

`Autocannibalism´  

`Songs On The Line´  

`Hyperbeatz vol. 1´ // `俳句´ // `Different Constellation´  

`Daily Drone Dream´  

`Combat Joy´  

`Due´  

`The Wroclaw Sessions´  

`Phase Duo´  

`Tracing South´ // `Stereo´  

`Unknown Shores´  

`Schwingende Luftsäulen 2´  

`That Is Not So´  

`Depth Sounding´ // `quando ero un bambino farò l’astronauta´  

`Soufifex´  

`La bottega del suono (Mario Bertoncini. Maestri e allievi.)´  

`Live At Nikodemus Church´  

`Songs from The Eternal Dump´  

`Cosa potrebbe accadere´  

`Avrei Dovuto Odiarti´  

`The Night Of The 13th’ Moon´  

`10, A Brokken Records Special Edition´  

`OAK´  

`Octo´  

`fourtyfour fiftythree´  

`Antinodal´  

`IMAfiction: Portrait # 01 - # 10´  

`Placid´  

`Music For Cat Movies´  

`Air Skin Digger´ // `Sidereal Deconposition Activity´  

`Milano´ // `Sinking Into A Miracle´  

`Light From Another Light´  

`Drift´  

`Repeat Please!´  

`Sum And Subtraction´ // `2. Akt´ // `Utopia´  

`Metaphysics Of Entropy´  

`Chambery´