`Vostra Signora Del Rumore Rosa´

Autore disco:

L# Collivasone

Etichetta:

Furry Heart Records (I)

Link:

www.lucacollivasone.it/
furryheartrecords.bandcamp.com

Email:

Formato:

LP, D

Anno di Pubblicazione:

2018

Titoli:

1) Alpha Crucis 2) Vostra Signora del Rumore rosa 3) Tropicantor 4) Everything About Her Was A Lie 5) Bela Bite 6) Sanguisuga 7) Anus Pelicanus 8) Rain On Your Parade 9) Caramel Moon

Durata:

49:51

Con:

Luca Collivasone

piccoli Russolo crescono

x mario biserni (no ©)

Ecco un disco quantomeno originale.
Il generatore di suoni cacophonator è un frankenstein ideato e creato da Luca Collivasone a partire da, e modificando, una vecchia macchina per cucire Singer del 1940. Il processo fattivo dello strumento pare essere esattamente all’opposto di quello seguito da Paolo Angeli nella creazione del suo frankenstein. Laddove Angeli è partito modificando un principe (musicalmente parlando), e cioè una chitarra sarda, Collivasone utilizza come base uno sgorbio (sempre musicalmente parlando), cioè una macchina per cucire. Queste premesse, unite al volto che ci osserva truce dalla copertina di “Vostra Signora Del Rumore Rosa”, ai trascorsi punk vantati dall’autore nel flyer di presentazione, e a un’attività lavorativa dello stesso come dentista (scoperta fatta spulciando in rete) farebbero pensare ad una musica truce e al suo artefice come a una specie di Merzbow italiano.
Basterebbe però pensare proprio a Merzbow, che nella realtà appare come un frikkettone californiano della prima ora (tutto fiori e cannoni di hierba buena), a farci intuire per traslazione che la musica dal cacophonator deve inevitabilmente svilupparsi in sesso opposto. Delicatezza, eleganza e raffinatezza rappresentano la sostanza delle sonorità che vengono offerte alle nostre orecchie. Collivasone utilizza il minimo indispensabile quanto a fonti sonore, ah! un minimalista, e attraverso un’operazione di compressione e/o espansione dei suoni ottenuti servendosi di materiali recuperati allo sfascio (pezzi di ferramenta, gomme, molle, ruote …) realizza nove piccoli quadri di straordinaria bellezza e limpidezza. Limpide tessiture di costituzione ambient si alternano con brani più ritmati, in qualche occasione accompagnati dalla voce recitante.
“Vostra Signora Del Rumore Rosa” è un disco tutt’altro che disarmonico, a dispetto di un cacophonator che farebbe d’acchito pensare a un’strema forma di cacofonia, e le sue fragili consonanze candidano fin d’ora il suo autore a occupare una delle pagine più personali nella storia della musica italiana.
Per mio conto tutte le remore nell’affidargli la cura dei miei denti, sicuramente molteplici alla luce delle premesse, dopo l’ascolto del disco si sciolgono come neve al sole.


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Data Recensione: 16/11/2018

`Vostra Signora Del Rumore Rosa´  

`Tajaliyat´  

`Moondrive´  

`Selected Works For Piano And/Or Sound-Producing Media´  

`Triad´ // `Mokita´  

`Syria´  

`Humyth´  

`La spensieratezza´  

`Come tutti gli altri dei´  

`The Cold Plan´  

`Jukebox all’idroscalo´  

`Beautifully Astray´  

`Pulsioni oblique´ // `For Anita´ // `Musica per camaleonti´  

`Leaking Words´  

`NorN´  

`Giraffe´  

`Temps En Terre´  

`A Season´ // `(S)àcrata´ // `Nei resti del fuoco´  

`Live At Konfrontationen Nickelsdorf 2012´  

`The Spring Of My Life´  

`Noises From Melancholia´  

`Meccanismi e desideri semplici´  

`Edges´  

`Una piccola tregua (Live)´  

`Settembre´  

`Amphibian Ardour´ // `Gleadalec´ // `Emerge´  

`Plastic Fantastic´  

`Z/Rzw-Shiiiiiii´  

`Vegir´  

`Quadrature´  

`Lo stretto necessario´  

`Food Foragers´  

`AB+´  

`Disappearing´  

`Porteremo gli stessi panni´  

`Words Delicate Flight´  

`The Irresistible New Cult Of Selenium´  

`Floatin’ Pieces´  

`Girovago´  

`Un tempo, appena´  

`Inscapes´  

`Ortiche´  

`Maledette rockstar´  

`Exuvia´  

`Le nuvole si spostano comunque´  

`Magic Pandemonio´  

`Omaggio a Marino Zuccheri´  

`Gamelan – Coming & Going´  

`Succi con ghiaccio´  

`Si rompe il silenzio nel giardino delle mandragole´  

`Hide & Squeak´  

`Neve´  

`Kintsugi´  

`Tell No Lies´