`0509´ // `Astrana´ // `# 1´

Autore disco:

RCF // Merkur // Randfunk

Etichetta:

Misengarde (I)

Link:

www.myspace.com/rcfsn
misengardemusic.blogspot.com/

Email:

Formato:

CD-R

Anno di Pubblicazione:

2009 // 2010 // 2010

Titoli:

1) 18.1 [artificial ego or not] 2) 18.2 [for tietchens] 3) 18.3 [grief location ratio] 4) 21.2 [fire, or to glaciation] 5) 21.1 [for rowe] // 1) Astrosad 2) Averesia 3) Atherse (loop) 4) Autourm 5) Aunterge (loop) 6) Aerence 7) Airfault // 1) Mémoire Inconnue 2) Sturm + Krank 3) Medusa 4) Rausch + Qualm 5) Red Stream 6) Death In Slumber 7) Wassertier 8) White Supernova 9) House Of The Rising Drug (Paranoid Mix) 10) Visionnaire 11) Lost In Fog 12) Shelter Dub 13) Sad Angel 14) Merkur Loop

Durata:

42:32 // 49:48 // 40:08

Con:

Ciro Fioratti

a volte ritornano

x e. g. (no ©)

Fra le cose che reputo indimenticabili c'è la splendida performance sonora del duo Andrea Belfi / Ciro Fioratti nel corso della terza tornata di Superfici Sonore, e per il sottoscritto quello fu il momento più emozionante di tutta la rassegna. Dopo quella maratona il Fioratti si fece latitante, come se la tre giorni fiorentina lo avesse svuotato, ed è quindi con estremo piacere che mi appresto a scrivere del suo ritorno massivo, addirittura con tre nuove sigle (due delle quali già utilizzate in passato) e con un nuovo sito nel quale è possibile acquistare la sua musica sia nel formato del CD-R sia in quello dei singoli file mp3.
In veste di RCF, come si può capire anche dalla dedica dell’ultimo titolo, il Fioratti è orientato verso l'improvvisazione di tipo riduzionista, cioè lavora intorno a particelle pulviscolari destinate a comporre una scenografia che continuamente cambia e si evolve, come in preda ad un Parkinson alimentato da innesti e microvariazioni. È questo il Fioratti che preferisco, quello più in linea con l’esibizione fiorentina, non che le altre cose siano disprezzabili ma le trovo meno in linea con le mie attitudini di ascoltatore.
Entrambi gli altri progetti sono infatti orientati verso un suono più sinfonico, e a volte l’autore sembra anche farsi prendere la mano dalla cattiva consigliera dell’abbondanza. Con il progetto Merkur è autore di una musica ambient oscura e di discendenza industrial, che ad esempio può far pensare a Paul Schutze, mentre in “#1” si assiste al viraggio verso atmosfere più spaziali, con i ritmi che si fanno maggiormente definiti, e il nome che mi viene in mente quale riferimento, in questo caso, è quello di Carl Craig.
Direi che Fioratti dovrebbe imporsi una maggiore continuità e un maggior rigore, dacché la concorrenza è alta e il pubblico tende purtroppo a dimenticare in fretta, in modo da non dover ricominciare tutte le volte daccapo (la qual cosa è faticosa e poco remunerativa). In secondo luogo troppo eclettismo finisce per spersonalizzarlo eccessivamente e disorienta l’ascoltatore. Credo che abbia le capacità per riuscire a caratterizzare maggiormente il proprio suono e, per il futuro, dovrebbe concentrarsi con più determinazione verso il raggiungimento di questo obiettivo.
Nel frattempo dategli comunque un ascolto e, soprattutto, dategli atto di non rappresentare quel tipo di musicista volubile che si lancia insistentemente all’inseguimento dell’ultima fatua vacuità. Démodé, si potrà definirlo, ma di sicuro non trendista.


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Data Recensione: 1/9/2011
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 Archivio dell'anno 2011 ...

`High Violet´  

`Tibi´  

`Hologramatron´  

`Repas Froid´ // `Jeanne´ // `Hystérie Off Music´  

`Choose´  

`Live´ // `1/4´  

`Black Tar Prophecies 4´  

`Three´  

`Treize Onze Douze´ // `Reflet´ // `11:48 – 09:01´  

`The Haunting Triptych´  

`The Halfduck Mystery´  

`Forgotten Realm´  

`We Recruit´ // `It’s raining on one of my islands / Le petit chaperon beige´  

`Clam, Dolenter´  

`C’est La Dernière Chanson Tour – August 2009´ // `He Would Come Home Through The Window, Job In Hand´  

`Byznich´ // `Live At Radio Kairos / Reminder´ // `From The Tale Of Pigling Bland´  

`Last Tango in Paris (the music of Gato Barbieri & Jazztangos)´  

`A Book Of Songs For Anne Marie´  

`Third segment´  

`Your Future Our Clutter´  

`Lost´  

`A Song To The City´  

`Invocalizations´  

`Conspiracy´  

`Selamatkan Bumi (Save the Planet)´  

`Daily Birthday´  

`Insect tracks´  

`Margareth, Frank and the Bear´  

`Illuminate´  

`Lieu´ / `Detrimental dialogue´  

`Sunset to Sunrise´  

`『海辺より (From Seaside)´  

`Estremo Oriente Mediocre Occidente´  

`Baba - Festival di Arti Eccentriche e Culture Esplose - 2010´  

`FreeFall´  

`Dancing judas´ / `News from Belgium´  

`Getting Closer´  

`Folia´ // `Rebetika´  

`No Room For The Weak´  

`Amirbar´  

`Ordine ’91 – ’96´  

`Re-Conditioned´  

`Charlie The Bold´  

`Bootstrap Paradox´  

`Gravissima´  

`As a Leaf or a Stone´  

`Heraclite´  

`Lakefront´  

`Onrushing Cloud´  

`Quarzo´  

`Phonometak #8´  

`Repas Froid´ // `Ante-Mortem´ // `Les Comores´  

`Qualcosa nel mio Piccolo´  

`Same Difference´  

`La macarena su Roma´  

`Chronophage´  

`Zwei´  

`Bacco´  

`Night Kitchen – an hour of ruined piano´ // `Capsizing Moments´  

`Il gioco del silenzio´ // `Come sta Annie?´  

`Hazey Tapes - ep´  

`Closer to the small/dark/door´  

`The red giant meets the white dwarf´  

`In movimento´ // `Mixing Berries´ // `Il funerale della ninfea´  

`Bar<->Bari´  

`Concrete Songs´  

`Foam and Souls´  

`Chàsm' Achanès (Huge Abyss)´  

`The Rough And Rynge´  

`Tank´  

`Inertiadrome´ // `Renditions´ // `AM/FM´ // `8-inch #4´ // `Kriiskav Valgus´ // `MoHa! / Tape That split 10-inch´  

`Qua 'ndo lu cautu se mori´  

`Wow´  

`Live at Bloom 22/2/2011´  

`Goatness´  

`Jeanne Of The Dark´  

`Waspnest´ // `UpSet´  

`Accordion Koto´  

`Less Action, Less Excitement, Less Everything´  

`Mangiare!´  

`Notes for the synthesis´  

`The Ambush Party´ // `KA DA VER´  

`Electronicgirls Vol # 1´  

`Whale Heart, Whale Heart´  

`Nijika´  

`(Oversteps)´ // `Gravitoni´ // `Oleva´ // `it’s a musthang / midnight mutant´  

`Have a Nice Trip´  

`Anemici: sangue dalle rape´  

`Teem´  

`Auk/Blood´ // `Sinaa´  

`Mail From Fushitsusha´ // `You Should Prepare To Survive Through Even Anything Happens´  

`I’m Not Like You´  

`Deepwater Blackout´  

`Indivenire´  

`0509´ // `Astrana´ // `# 1´  

`Živili´  

`Lost Bags´  

`Death By Water´  

`Tutti dicono guardiamo avanti´  

`La foce del ladrone´  

`Wanna be Dino´ // `Delay Jesus ‘68´  

`Canzoni dalla voliera´  

`TNZR001´  

`Now That It's The Opposite, It's Twice Upon A Time´  

`Frontiera´  

`大罐 Big Can´  

`月球专用音乐 Music for Listening to the Moon´  

`Somewhere Out There´  

`Il Rombo Strozzato - impro ensemble´  

`Zzolchestra´  

`Galactic Boredoms´  

`Super Axel Dörner´ // `Lohn & Brot´  

`Pineda´  

`L’Italia nelle canzoni´