`Qua 'ndo lu cautu se mori´

Autore disco:

Psss psss pssss

Etichetta:

Nuovamusica rurale (I)

Link:

www.nuovamusicarurale.it/

Formato:

2 CD-R

Anno di Pubblicazione:

2011

Titoli:

1) Electric Lulu 2) Grog all'Uovo 3) In Z 4) Joile 5) Flop 6) Buddha Machine (Radio version) 7) Forza nei Fluidi 8) Sul Tallone 9) L'Artigiano 10) Dik-Dik 11) Metà pianta, metà animale 12) Egg Nog al Rum 13) Latte del Fachiro 14) Valeria la Wolla 15) Gran Galà / 1) Bozzetto 2) Gli uomini del Jazz 3) Flip alle mandorle 4) Una mandria di Bufali 5) Intervallo 6) Bramble-Bramble 7) Apricot Brandy Daisy 8) L'Alligatore 9) Che claxon! 10) La Furora 11) Polaroid 12) Gargantua 13) Smalto 14) Sangria 15) Betulla

Durata:

74:03 // / 73:21

Con:

Marino José Malagnino, Bruna Samele, Stefano ‘Philippo’ Sperandii, Teo Pace, Pino Montecalvo, Kareem Abdul, Pete Jones, Superfreak, Claudio Comandini, Renato Ciunfrini, Filippo Giuffré, Daniele Giannotta, Dario Fariello, Simone Perna, Lorenzo Capello, Luca Pagani, Jacopo Andreini, Alex Suffia, Massimo Bressan, Edi Leo, Adele Di Nunzio, Valeria Polizi, Alexander DeLarge, Bruno Dorella, Walter ‘Vecchia Sanremo’ Piatesi, Daniele Brusaschetto, Cristiano Lupo, Alberto Carozzi, Gianmaria Aprile, Andrea Tirone, David Solis, Oscar Palou, Jordi Salvadò, Antonio Catalano, Julian Bonequi, Alberto Betella, Marco Domenichetti, Mathieu Bosi, Juan Manuel Pereia, Melle Hofmanimal, Cristiano ‘Cadavere’ Lo Mele, Daniele Pagliero, Sergio Tanake, Matteo Uggeri, Tommaso Clerico, Valerio Sartori, Luca Sigurtà, Silvia Tarozzi, Frantz Loriot, Deborah Walker, Joahn Cuny, Massimo Miola, Patrizia Oliva, Marco Ariani, Stefano Giust, Massimo Campasso, Nicola Turizziani, Giovanni Mancini, Simone Alteri, Luca Cerelli, IOIOI, Paolo Cruciani, Diego Accorsi, Emanuele Sagripanti, Massimo Ciucci, Giacomo Galloppa, Luca Miti, Paolo Di Cioccio, Cristiana Vignatelli, Luciana Manca, Benedetto Fanna, Anna Guidi, Andrea Tosi, Adriano Lanzi, Dario Buccino, Andrea Dicò, Fabio Gallarati, Massimiliano Melzi, Luca Murace, Luca Pissavini, Aldo Becca, Michele Mazzani, Gabriele Gotini, Luca Dubbini, Filippo Torsani, Alberto Piccinni, Stefano Spataro, Salvatore Pasca, Andrea Doremi, Mario Negro, Fabio Moriero, Mirko Onofrio, Dario Della Rossa, Lenin Basile, Salvatore Vercellini, Lorenzo Aristodemo, Alessandra Colucci, Gianluca Salomon, Massimo Di Paola, Giuseppe ‘Azza’ Azzariti, Sandro Serra, Andrea Prato, Francesco Vittori, Marco Menegon, Stefano Danusso, Jimmy Pok, Mattia Rodighiero, Pietro Fornara, Marco Vignola, Sara Vignola, Xabier Iriondo, Federica Maglioni, Matteo Preabianca, Feel Glass, Alessandro Bider, Stefano De Ponti, Roberto Rizzo, Francesco Alloa, Flavio Panero, Matteo Romano, Andrea Pisano, Federico Borelli, Vincenzo Scalabrino, Daniel Daquino, Nicolas Joseph Roncea, Edoardo Vogrig, Edoardo Baima, Maurizio Busca, Luca Rivoira, Nicolò Tamagnone, Andrea Brasolin, Fabio Fiambo Rista, Ivan Rosso, Christian Allegro, Dejan Martinelli, Stefano Fontana, Tatumi Forzan, Claudio Costantini, Vincenzo Romania, Giulio Escalona, Irene Tognazzo, Matteo Minotto, Pietro Pontini, Massimiliano Vio, Alessandro Scopaz, Marta Marotta, Fernando Nuti, Ivan Ristanovic, Vuk Palibrik, Stevan Grobacki, Nikolic Borivoj, Tomas Rajcovic, Psico, Michele Napoli, Simone Bartolini, Cristiano Alberici, Emanuele Bartolini, Alessandro Tedesco, Lompa, Mr Brace, Zagor Camillas, Dj Minaccia, Silvio Mancino, Cristiano Coppi, Jonathan Tomasello, Sergio Innocenti, Adele Ibrahim, Emiliano Degl'Innocenti, Mirko Maddaleno, Francesco D'Elia, Matteo Moca, Andrea Zamponi, Popy, Duccio Stefanelli, Andrea Giraldi, e molti altri…

avremmo voluto esserci, sempre

x Matteo Uggeri

“La follia di Banvard” è uno splendido libro di Paul Collins (Adelphi, 2006) che raccoglie quattordici storie di persone che sono state a un passo dal raggiungere la fama più imperitura, o che l’hanno raggiunta per poi finire dimenticati e in miseria. Persone dalle idee geniali ma male espresse, o dalle intuizioni uniche ma condotte nella direzione più sbagliata. Certi li chiamano falliti, altri, come appunto Paul Collins, ne raccolgono e poi narrano le gesta con la grazia ed il rispetto che si devono ai grandi eroi.
Marino José Malagnino è prima di tutto vivo, anzi, anche molto giovane, e quindi non potrebbe rientrare nel novero degli antieroi di Collins, ma di loro ha alcune caratteristiche distintive.
Ha tentato una tourné per l’Italia e poi per il mondo, un viaggio che lo avrebbe portato a contatto con musicisti di ogni dove, che lui avrebbe ‘suonato’ secondo la modalità dello spifferamento. Ossia: l’idea di Malagnino era quella di raccogliere «diversi musicisti in ogni città e comporre suggerendo direttamente nelle loro orecchie una frase musicale da ripetere ciclicamente sul proprio strumento» (cito dalle note del disco). Purtroppo il giro d’Italia e del mondo non s’è potuto fare, e il buon Marino ha trovato sulla sua strada tante di quelle difficoltà che i personaggi Banvardiani capirebbero appieno; nonostante ciò un embrione della sua idea è riuscito a realizzarla, e questo doppio CD-R ne è la tangibile e povera testimonianza. Dico povera solo perché è chiaro come sia difficile riprodurre su disco un’idea e delle performance che sono assolutamente uniche ed irripetibili. Nonostante questo, però, vale assolutamente la pena di ascoltare e di avere tra le mani questo oggetto (con copertina fatta a mano, nella migliore tradizione della Nuova Musica Rurale di Malagnino) che raccoglie estratti dalla varie decine di concerti live che comunque il progetto Pss Psss Pssss è riuscito a realizzare, coinvolgendo ben 180 musicisti di varie nazioni. Se ci pensate, non è una cosa da poco trovarsi tra le mani un doppio disco con un tal numero di contributi che non sia una compilation.
Una delle cose che più colpiscono è tra l’altro lo stile che accomuna i brani, a riprova del fatto che la musica prodotta in ogni performance porta l’impronta del suo autore, oltre che ovviamente quella dei musicisti coinvolti, la cui personalità però difficilmente si impone, cosa che è appunto una fortuna. Quindi il disco risulta vario ma omogeneo (grazie anche a un bel lavoro di mixaggio da parte di Stefano Spataro), alternando momenti di aspre dissonanze ad altri di atmosfere melodiche, oppure ritmiche tribali a statiche apparizioni, canti a rumori. Il tutto però, appunto, con un suo stile. Poco conta quindi se giocoforza la qualità sonora è scadente, anche perché spesso il suono che ne risulta ha quell’aria retrò che giova all’atmosfera generale.
Quindi non un disco imprescindibile, ma senza dubbio una splendida testimonianza di un’idea geniale, portata avanti con caparbietà e coraggio, benché poca fortuna. Un po’, appunto, come i personaggi de “La Follia di Banvard”, rispetto ai quali Malagnino ha ancora parecchie possibilità, dato che l’ultima parola non è ancora detta, e il suo progetto spero non verrà accantonato, ma anzi rilanciato grazie a questo disco. Di certo per ora gli saranno grati i tanti musicisti coinvolti, tra i quali citiamo a casaccio Mr Brace, Daniele Brusaschetto, Gianmaria Aprile, IOIOI, Patrizia Oliva, Deborah Walzer, Renato Ciunfrini, Luca Pissavini, Dario Buccino, Ivan Ristanovic, Jacopo Andreini, Bruno Dorella, nonché membri di Harshcore, Tasaday, Passo Uno, Palustre Records/Freudi… in un paio di occasioni anche il sottoscritto ha avuto modo di farsi spifferare nelle orecchie misteriose istruzioni musicali. E per una volta posso dire «io c’ero».


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Data Recensione: 6/7/2011
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 Archivio dell'anno 2011 ...

`High Violet´  

`Tibi´  

`Hologramatron´  

`Repas Froid´ // `Jeanne´ // `Hystérie Off Music´  

`Choose´  

`Live´ // `1/4´  

`Black Tar Prophecies 4´  

`Three´  

`Treize Onze Douze´ // `Reflet´ // `11:48 – 09:01´  

`The Haunting Triptych´  

`The Halfduck Mystery´  

`Forgotten Realm´  

`We Recruit´ // `It’s raining on one of my islands / Le petit chaperon beige´  

`Clam, Dolenter´  

`C’est La Dernière Chanson Tour – August 2009´ // `He Would Come Home Through The Window, Job In Hand´  

`Byznich´ // `Live At Radio Kairos / Reminder´ // `From The Tale Of Pigling Bland´  

`Last Tango in Paris (the music of Gato Barbieri & Jazztangos)´  

`A Book Of Songs For Anne Marie´  

`Third segment´  

`Your Future Our Clutter´  

`Lost´  

`A Song To The City´  

`Invocalizations´  

`Conspiracy´  

`Selamatkan Bumi (Save the Planet)´  

`Daily Birthday´  

`Insect tracks´  

`Margareth, Frank and the Bear´  

`Illuminate´  

`Lieu´ / `Detrimental dialogue´  

`Sunset to Sunrise´  

`『海辺より (From Seaside)´  

`Estremo Oriente Mediocre Occidente´  

`Baba - Festival di Arti Eccentriche e Culture Esplose - 2010´  

`FreeFall´  

`Dancing judas´ / `News from Belgium´  

`Getting Closer´  

`Folia´ // `Rebetika´  

`No Room For The Weak´  

`Amirbar´  

`Ordine ’91 – ’96´  

`Re-Conditioned´  

`Charlie The Bold´  

`Bootstrap Paradox´  

`Gravissima´  

`As a Leaf or a Stone´  

`Heraclite´  

`Lakefront´  

`Onrushing Cloud´  

`Quarzo´  

`Phonometak #8´  

`Repas Froid´ // `Ante-Mortem´ // `Les Comores´  

`Qualcosa nel mio Piccolo´  

`Same Difference´  

`La macarena su Roma´  

`Chronophage´  

`Zwei´  

`Bacco´  

`Night Kitchen – an hour of ruined piano´ // `Capsizing Moments´  

`Il gioco del silenzio´ // `Come sta Annie?´  

`Hazey Tapes - ep´  

`Closer to the small/dark/door´  

`The red giant meets the white dwarf´  

`In movimento´ // `Mixing Berries´ // `Il funerale della ninfea´  

`Bar<->Bari´  

`Concrete Songs´  

`Foam and Souls´  

`Chàsm' Achanès (Huge Abyss)´  

`The Rough And Rynge´  

`Tank´  

`Inertiadrome´ // `Renditions´ // `AM/FM´ // `8-inch #4´ // `Kriiskav Valgus´ // `MoHa! / Tape That split 10-inch´  

`Qua 'ndo lu cautu se mori´  

`Wow´  

`Live at Bloom 22/2/2011´  

`Goatness´  

`Jeanne Of The Dark´  

`Waspnest´ // `UpSet´  

`Accordion Koto´  

`Less Action, Less Excitement, Less Everything´  

`Mangiare!´  

`Notes for the synthesis´  

`The Ambush Party´ // `KA DA VER´  

`Electronicgirls Vol # 1´  

`Whale Heart, Whale Heart´  

`Nijika´  

`(Oversteps)´ // `Gravitoni´ // `Oleva´ // `it’s a musthang / midnight mutant´  

`Have a Nice Trip´  

`Anemici: sangue dalle rape´  

`Teem´  

`Auk/Blood´ // `Sinaa´  

`Mail From Fushitsusha´ // `You Should Prepare To Survive Through Even Anything Happens´  

`I’m Not Like You´  

`Deepwater Blackout´  

`Indivenire´  

`0509´ // `Astrana´ // `# 1´  

`Živili´  

`Lost Bags´  

`Death By Water´  

`Tutti dicono guardiamo avanti´  

`La foce del ladrone´  

`Wanna be Dino´ // `Delay Jesus ‘68´  

`Canzoni dalla voliera´  

`TNZR001´  

`Now That It's The Opposite, It's Twice Upon A Time´  

`Frontiera´  

`大罐 Big Can´  

`月球专用音乐 Music for Listening to the Moon´  

`Somewhere Out There´  

`Il Rombo Strozzato - impro ensemble´  

`Zzolchestra´  

`Galactic Boredoms´  

`Super Axel Dörner´ // `Lohn & Brot´  

`Pineda´  

`L’Italia nelle canzoni´