`Music For Organ´

Autore disco:

Phill Niblock

Etichetta:

Matière Mémoire (B)

Link:

www.matiere-memoire.com/

Formato:

CD, LP

Anno di Pubblicazione:

2019

Titoli:

1) Unmounted / Muted Noun, 2019 2) Nagro (aka - Organ), 2007

Durata:

45:06

Con:

Hampus Lindwall

phill niblock & matière mémoire = matrimonio perfetto

x mario biserni (no ©)

La belga Matière Mémoire, seppur giovanissima, si sta segnalando come uno dei marchi discografici più interessanti, soprattutto nelle sfere del minimalismo (alcune ottime produzioni con Charlemagne Palestine). Il progetto più importante in via di realizzazione è “MMXX Bundle”, 20 vinili di 20 artisti diversi in quattro trance di 5 vinili l’una (attualmente è in preordine la terza trancia) per celebrare l’anno 2020; i 20 dischi sono in vinile trasparente con un lato inciso che contiene un brano di 20 minuti e l’altro graffito a laser. Fra i 20 artisti ci sono, oltre a un’immancabile Palestine, Oren Ambarchi, Stephen O’Malley, Jim O’Rourke, Kevin Drumm, CM Von Hausswolff, John Duncan, Giuseppe Ielasi e Phill Niblock (nel sito dell’etichetta trovate l’elenco completo). Si tratta chiaramente di un progetto importante che non può non ricirdare il mitico “20’ To 2000” della Raster-Noton.
Fra i nomi più ricorrenti nell’ancor limitato catalogo della giovane etichetta c'è quello di Phill Niblock.
Niblock rappresenta per la musica minimalista ben più di ciò che un’ingannevole apparenza può far pensare. Discograficamente la sua vicenda prende forma intorno ai primi anni ’80, in concomitanza con la seconda generazione legata alla scuola minimalista (quella dei Dreyblatt e dei Chatham per intendersi). In realtà all’anagrafe risulta nato qualche anni prima dei cosiddetti padri fondatori di quella scuola (La Monte Young, Terry Riley, Philip Glass, Steve Reich …) e ben 12 anni prima di Palestine, e oltre che come musicista si è distinto anche per altre importanti attività come quelle di regista, si ricorda uno splendido film documentario su Sun Ra, o di organizzatore e produttore discografico (è direttore della fondazione Experimental Intermedia e della sua emanazione discografica XI Records). Come produttore voglio ricordare che, tra l’altro, ha messo mano ad alcuni brani dello splendido “World Of Echo” di Arthur Russell. La grande considerazione di cui è stato oggetto negli ultimi anni è quindi ben meritata.
Questo disco per Matière Mémoire incontrerà indubbiamente i favori, oltre a quelli di chi è appassionato di musica minimalista, di chi apprezza la musica per organo (viene utilizzato quello a canne della Collégiale Sainte-Waudru di Mons). Le due composizioni, pur affidate alle mani esperte dello svedese Hampus Lindwall, sono state seguite durante la registrazione e durante il missaggio da Niblock stesso. Nella prima l’esecutore è coadiuvato da 4 tracce pre-registrate. Si tratta di un brano molto d’impatto, con il suono che scorre denso e compatto come la massa d’acqua di un grande fiume in piena che straripa verso la foce. Lasciatemelo dire: travolgente! Nagro, per organo e nastro magnetico, sembra più docile, un viaggio quasi contro corrente, in dissolvenza, come se strada facendo perdesse dei pezzi, alla ricerca della sorgente. Niblock, e Lindwall per lui, gioca coi suoni come con le parole, vedi gli anagrammi del titolo, e per cogliere ogni colore, ogni variazione, ogni particolare nascosto lui stesso consiglia un ascolto ad alto volume. Si tratta di una musica da ascoltare possibilmente in movimento e all’interno di un ambiente estremamente variegato, ricco di anfratti, archi e rientranze. Va penetrata la saturazione degli spazi cercando di muoversi all’interno di essi alla ricerca delle variazioni timbriche dettate dalla diversità delle risonanze. In pratica si tratta di una musica da fare a fette come la pasta al forno, il roast beef, lo sformato e il panettone. Il pranzo di natale, in barba al virus, è servito (ma, per finire, non fatevi mancare un buon bicchiere di champagne, e brindate alla salute del buon Niblock e della Matière Mémoire).

Prossimamente: “Brittle Feebling” di Bruckmann, Djll, Heule & Nishi-Smith; “Isopleths” degli Euphotic; “Take The Long Way Home” dei DC; “Ritual For Expansion” di Magliocchi, Metcalfe & Wacrenier …


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Data Recensione: 22/12/2020

`La Chiamata´  

`Alimurgia´  

`Ritual For Expansion´  

`Sketches For Violin And Vinyl´  

`Isopleths´  

`Take The Long Way Home´  

`Strell´  

`Music For Organ´  

`Brittle Feebling´  

`Materia´ // `Triptych (Tautological)´  

`Uncle Faust´  

`Frankenstein´  

`Beyond The Tranceries´  

`Don’t Worry Be Happy´  

`Infected Burst´  

`Tracce XX´  

`Spime 2019´  

`The Hovering´  

`Canto Fermo´  

`Anasyrma´  

`Live´  

`Colmorto´  

`Vocabularies´  

`Blue Horizon´  

`Namatoulee´  

`Passato, presente, nessun futuro´  

`Liquid Identities´  

`Out For Stars´  

`Collera City´  

`Harraga´  

`Rumpus Room´  

`CEPI Meets HIC´  

`Prèludes´  

`The Last Five Minute´  

`Left Hand Theory (Live At Il Torrione)´  

`Collectable Items´  

`Duos & Trios´  

`Sleepless Nights / Lysergic Mornings´ // `Impressioni organizzate di ansie liquide´  

`L’inizio della neve´  

`Another Year Is Over, Let’s Wait For Springtime´  

`Memory Loss´  

`Other Colors´  

`Ebbs And Flow´ // `Staggered Twisted Angled´  

`Live In Pisa´  

`Fellini 100 I Compani 35´  

`The Whole Thing´  

`Composition O´  

`είμαρμένη´ // `Kaczynski Tape Sessions – The Commercial Tape´  

`Awake´ // `Timewise´  

`Wood(Winds) at Work´  

`Poem Pot Plays Pantano´  

`Celante´  

`Busy Butterflies´  

`The Next Wait´  

`Devotion´ // `Kammern I-V´ // `As If You Were Here´ // `Glassware´ // `Kimmig – Studer - Zimmerlin And George Lewis´