`CEPI Meets HIC´

Autore disco:

The Cepi Nomads + HIC

Etichetta:

Torto Editions (I)

Link:

www.torto.biz/

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2019

Titoli:

Tutti: 1) Part I 2) Part II 3) Part III 4) Part IV 5) Part V 6) Part VI 7) Part VII 8) Part VIII 9) Part IX (The Good Soldier) 10) Part X

Durata:

49:10

Con:

The Cepi Nomads: Barre Phillips, György Kurtag Jr., Laurent Charles, Lionel Garcin, Gérard Fabbiani, Vlatko Kučan, François Rossi, Emmanuel Cremer, Patrice Soletti – HIC: Eugenia Amisano, Pippo Costella, Lorenzo Capello, Mario De Simoni, Marco Traversone, Giulio Gianí, Francesco Mascardi, Claudio Lugo, Pietro Martinelli, Tommaso Rolando, Tina Omerzo

fitte trame che solo un ascolto più che attento riesce a districare: magico

x mario biserni (no ©)

Qui si documenta dell’incontro fra l’ensemble francese The Cepi Nomads e l’ensemble ligure HIC (Hidden Improvisers Consort). Entrambi i gruppi sono composti da ottimi improvvisatori, seppure non conosciutissimi, e fra i liguri è d’uopo citare l’ex Calomito Tommaso Rolando (il CD esce per la sua etichetta Torto) e Claudio Lugo (direttore dell’HIC nonché componente dell’Ensemble Dissonanzen). Nella formazione francese salta subito all’occhio il nome di György Kurtag Jr., figlio del noto compositore ungherese classico contemporaneo György Kurtag. Ciò senza offesa per gli altri, tutti meritevoli di citazione e i cui nomi appaiono comunque elencati, a far sì che il lettore interessato possa cercare le informazioni necessarie.
Ma non mi posso limitare a questo, perché a dirigere The Cepi Nomads, e l’incontro tutto, c’è l’ottantaseienne (ottantacinquenne al tempo della registrazione) Barre Phillips. Un’autentica figura mitologica del jazz contemporaneo. Per fare un po’ di storia, senza approfondire troppo, lo troviamo nel quartetto di Archie Shepp che suonò a Newport nel 1965. Nel 1969 pubblicò “Journal Violone” (uno dei primi dischi di solo contrabbasso). Nello stesso anno lo troviamo nel primo disco dei Gong e poi nel miracoloso Trio con John Surman e Stu Martin. Seguono i duetti con Dave Holland e con Derek Bailey, le registrazioni con Chris McGregor (che solo di recente hanno visto la luce) e con Keiji Haino. Ancora eccellente è il trio di strumenti a corda con Hans Burgener e Martin Schütz. Termino questa breve ricognizione con un “New York City” in solitudine pubblicato nel 2016 (per Ouïe-Dire Production).
Penso che basti a proposito di questo musicista tanto straordinario quanto schivo.
“CEPI Meets HIC” è un esempio di libera improvvisazione per ampio ensemble che, più che alle grandi conduzioni tipo Zorn, Morris e/o Braxton, fa pensare a grandi avventure collettive quali la Celestial Communication Orchestra di Alan Silva. La stessa disposizione dei musicisti, se ho ben capito a cerchio e non diretti verso un conduttore, lascia intendere lo spirito che muove questa musica. Una musica da ascoltare tutta in religiosa concentrazione, seguendola sia nei suoi crescendo più compatti e caotici sia nelle sue derive più estatiche.


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Data Recensione: 26/8/2020

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`CEPI Meets HIC´  

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