`Suites And Seeds´ // `Extended ● For Strings And Piano´ // `Zeit´

Autore disco:

Anemochore // Daniel Studer // Kontrabassduo Studer-Frey (With Jürg Frey And Alfred Zimmerlin)

Etichetta:

Creative Sources Recordings (P) // ezz-thetics (CH) // Leo Records (GB)

Link:

www.creativesourcesrec.com
www.hathut.com
www.leorecords.com

Formato:

CD // CD // CD

Anno di Pubblicazione:

2019

Titoli:

1) Vortex Part I 2) Vortex Part II 3) Vortex Part III 4) Akène 5) Wings 6) Samara 7) Alianthus 8) Liriodendron 9) Picris 10) Dehiscence Part I 11) Dehiscence Part II 12) Dehiscence Part III // 1) Comprimere 2) Bagatelle 1 3) Bagatelle 2 4) Bagatelle 3 5) Operandi 6) Verba 1 7) Verba 2 8) Verba 3 9) Motus // 1) Praeludium 2) Pars Prima 3) Interludium 4) Pars Secunda 5) Initium 6) Excursio 7) Continuatio 8) Tardum 9) Pars Tertia 10) Postludium

Durata:

51:29 // 54:49 // 52:03

Con:

tripletta impeccabile

x mario biserni (no ©)

Ecco ben tre dischetti che vedono coinvolto il contrabbassista svizzero Daniel Studer, del quale ci siamo già occupati e che di conseguenza non abbisogna di presentazioni. Tre dischetti che escono su tre marchi storici, in particolare la ezz-thetics (diramazione di una Hat Hut Records dall’incommensurabile catalogo).
Apriamo le danze con il CD pubblicato per la portoghese Creative Sources, marchio che seppur con metodi poco ortodossi riesce a tenere il passo con le consorelle più storiche e consolidate, all’apparenza il lavoro più classicamente impostato, in chiave jazzistica, dei tre. La formula è sulla carta un quartetto con sezione ritmica (contrabbasso e batteria) e coppia solista rappresentata da ance e viola. Così è sulla carta, ma la realtà è ben diversa e mostra un quartetto di strumentisti refrattari ai ruoli prestabiliti. Ne risulta, di conseguenza, un dialogo a quattro di seducente bellezza. Due suite divise in tre parti e sei brani – da ciò il titolo dato al CD – che stimolano l’ascolto sia per la tipologia degli strumenti utilizzati sia per le sonorità che da questi vengono estratte. Senza dimenticare che i quattro sono piuttosto navigati da dare alle composizioni istantanee una strutturazione impeccabile per logica e immaginazione.
“Extended ● For Strings And Piano”, accreditato al solo Studer, è un disco di materiali composti per quartetto d’archi e pianoforte, con la singolarità che il ruolo del secondo violino viene ricoperto dal contrabbasso dello stesso Studer mentre alla viola c’è lo stesso Loriot del disco precedente. Lo svizzero dimostra di avere ben acquisito la logica dei vari linguaggi contemporanei e delle tecniche estese, tanto che le sonorità possono far pensare ai dischi per quartetto d’archi di Ligeti o di Malfatti. Non so quanto può interessare al lettore, ma si tratta del mio CD preferito all’interno di questa comunque ottima terna, e occupa anche una buona posizione fra i migliori dischi che ho ascoltato nel 2019. Andando su “Discogs”, ormai un punto fermo per chi cerca notizie e discografie dei vari musicisti, alla scoperta di collaborazioni e collegamenti vedrete come i nomi implicati portano lontano, dalla King Übü Örchestrü alla Ohrkiste di Radu Malfatti, dalla Tony Oxley’s Celebration Orchestra all’Ensemble X, dal Cecil Taylor Workshop Ensemble a innumerevoli altri progetti che, a volte, coinvolgono lo stesso Studer.
Come ultimo, ma non minore, transita all’attenzione dell’orecchio censorio il nuovo CD del Kontrabassduo. Ci siamo a più riprese occupati del tandem contrabbassistico formato da Peter K Frey e Daniel Studer, in particolare quando un lustro fa i due decisero di festeggiare i quindici anni di attività con una serie di concerti nei quali il duo apriva le porte a una third person (un sunto di quei concerti venne poi puntualmente pubblicato su disco proprio dalla Leo Records). Quell’esperimento sembra oggi aver attecchito, tanto che questo nuovo CD è diviso a metà fra il duo secco e la formazione allagata per la presenza di due ospiti. Sui due strumentisti aggiunti, Jürg Frey ai clarinetti e Alfred Zimmerlin al violoncello, va detto che a) Zimmerlin è presente anche nel disco trattato in precedenza e dà in tal modo ulteriore continuità a questi tre lavori e b) si tratta di musicisti di rango molto attivi sia come improvvisatori sia come autori-esecutori (Frey, soprattutto, lo potete ritrovare in molte registrazioni delle Edition Wandelweiser Records). Il disco pieno di attrattive, evolve rispetto a quelli che l’hanno preceduto, e apre dinnanzi al duo nuovi scenari.


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Data Recensione: 28/2/2020

`Materia´ // `Triptych (Tautological)´  

`Beyond The Tranceries´  

`Don’t Worry Be Happy´  

`Infected Burst´  

`Tracce XX´  

`Spime 2019´  

`The Hovering´  

`Canto Fermo´  

`Anasyrma´  

`Live´  

`Colmorto´  

`Vocabularies´  

`Blue Horizon´  

`Namatoulee´  

`Passato, presente, nessun futuro´  

`Liquid Identities´  

`Out For Stars´  

`Collera City´  

`Harraga´  

`Rumpus Room´  

`CEPI Meets HIC´  

`Prèludes´  

`The Last Five Minute´  

`Left Hand Theory (Live At Il Torrione)´  

`Collectable Items´  

`Duos & Trios´  

`Sleepless Nights / Lysergic Mornings´ // `Impressioni organizzate di ansie liquide´  

`L’inizio della neve´  

`Another Year Is Over, Let’s Wait For Springtime´  

`Memory Loss´  

`Other Colors´  

`Ebbs And Flow´ // `Staggered Twisted Angled´  

`Live In Pisa´  

`Fellini 100 I Compani 35´  

`The Whole Thing´  

`Composition O´  

`είμαρμένη´ // `Kaczynski Tape Sessions – The Commercial Tape´  

`Awake´ // `Timewise´  

`Wood(Winds) at Work´  

`Poem Pot Plays Pantano´  

`Celante´  

`Busy Butterflies´  

`The Next Wait´  

`Devotion´ // `Kammern I-V´ // `As If You Were Here´ // `Glassware´ // `Kimmig – Studer - Zimmerlin And George Lewis´  

`Live At B-Flat´  

`Sul Filo´  

`Colorless Green Ideas Sleep Furiously´  

`D C´  

`Kaczynski Tape Sessions – The Urban Tape´  

`Laylet el Booree´  

`La Louve´  

`Suites And Seeds´ // `Extended ● For Strings And Piano´ // `Zeit´  

`Dropping Stuff And Other Folk Songs´  

`Amore per tutti´  

`Live At Torrione Jazz Club´  

`The Treasures Are´ // `Up And Out´ // `The Balderin Sali Variations´