`La bottega del suono (Mario Bertoncini. Maestri e allievi.´

Autore disco:

Chiara Mallozzi & Daniela Tortora

Etichetta:

Editoriale Scientifica (I)

Link:

www.puntoorg.net
www.editorialescientifica.com

Email:

Formato:

LIBRO

Anno di Pubblicazione:

2017

Titoli:

1) Nota editoriale 2) Prefazione. Complessità e musica in un incontro con Mario Bertoncini 3) Introduzione 4) La natura come modello della creazione musicale: da La Mer di Claude Debussy a Istantanee di Mario Bertoncini 5) Grafia e scrittura, Cifre e Quodlibet 6) Dopo Spazio-Tempo: altri passaggi del “Teatro della Realtà” (1973-74), tra environment e inter-media 7) Per una bottega d’Arte dei nostri giorni. Istituzione di un centro sperimentale di ricerca sul suono, considerato in funzione delle esigenza compositive più avanzate, e sull’interazione tra fenomeni acustici, ottici e gestuali 8) Ritratto di Mario Bertoncini. Composizioni e altre “cose inutili” riguardanti la carriera di M. B. 9) Mario Bertoncini: una presenza tuttora vivissima 10) Mesostico per Mario 11) Scatti: un incontro di ricerca 12) Aforismi 13) Il pianoforte come corpo sonoro globale: la Suite ’99 “Colori” 14) Dal gesto informale agli <(i>Elementi di Forma 15) Eredità delle Idee 16) Diario di Viaggi tra Cetona e Napoli 17) Vele 1993: ricostruzione di un’arpa eolia (Dialogo XV) 18) Postfazione. Organizzazione, imprenditorialità e solitudine 19) Indice dei nomi 20) Notizie sugli autori 21) Hanno scritto nella Collana punto org

Durata:

302 pag.

Con:

Chiara Mallozzi / Mario Nicodemi / Daniela Tortora / Gianmario Borio / Luigino Pizzaleo / Alessandro Mastropietro / Mario Bertoncini / John Rea / Charles de Mestral / Andrew Culver / - / Francesco D’Errico / Pietro Cavallotti / Ingrid Pustijanac / Michelangelo Lupone / Chiara Mallozzi, Lorenzo Pone & Bernardo Maria Sannino / Mario Bertoncini / Luigi Maria Sicca

un uomo che ha dato al mondo molto più di quanto dal mondo ha ricevuto

x mario biserni (no ©)

Capita, è già capitato, di dover recensire un libro in questi spazi studiati appositamente per la recensione dei dischi. Cosa rara, ma capita, e allora cerchiamo di trattare il libro come fosse un disco, suddividendolo per capitoli (brani), riportando il numero delle pagine (la durata) e tutti quei dati che possono essere utili al lettore per capire di cosa si tratta e per facilitare la reperibilità dell’oggetto recensito. Nel nostro caso specifico, poi, i vari capitoli sono rappresentati da brevi saggi, per cui abbiamo trattato il libro alla pari di una compilation di autori diversi, i cui nomi vengono riportati a margine nella loro totalità.
Più che una recensione, però, queste poche righe vogliono essere un ricordo personale dedicato alla figura di Mario Bertoncini che il 19 Gennaio 2019, a due soli anni di distanza dalla pubblicazione di questo libro, ci ha dato un triste addio.
Ho conosciuto Bertoncini troppo tardi, quando già navigava intorno alla ragguardevole età degli ‘80, e ben poche volte, a causa degli impegni reciproci, ho avuto occasione d’incontrarlo. Pure devo dire che quegli incontri mi hanno segnato profondamente. Cerco di fare un fermo immagine su una delle visite che gli ho fatto nella sua casa di Cetona e, seppure i ricordi siano sempre fuggevoli, alcune impressioni sono ben incise nella mia mente. Innanzi tutto l’idea che nei rapporti umani non volesse mai limitarsi all’aspetto formale, il suo rapportarsi agli altri non si fermava mai al confronto musicista-critico, musicista-giornalista, musicista-discogradfico, maestro-allievo, e quant’altri dualismi possibili, ma era sempre evidente il suo tentativo di indagare e approfondire la conoscenza dell’essere umano che aveva di fronte e, così facendo, il mettersi a nudo lui stesso. In secondo luogo ricordo nitidamente il sognatore, il musicista che, inevitabilmente ormai avviato al tramonto, continuava a progettare, spesso quelli che erano disegni ormai irrealizzabili, e a ricercare soluzioni inedite (questo fino alla fine, poco prima del tracollo mi cercò per chiedermi se lo aiutavo a trovare delle specifiche lastre metalliche per un progetto che il sopraggiungere della malattia finale ha bloccato sul nascere). La solitudine, infine, perché nonostante avesse amici, allievi ed estimatori la mia impressione è quella di un artista che era sempre un passo avanti, al di fuori dal contesto che lo circondava, e di conseguenza era solo nella sua visionaria genialità.
Attraverso l’analisi di alcune composizioni, dell’attività didattica e di quella del ricercatore e dell’inventore, il libro ripercorre tramite una serie di saggi e/o testimonianze dirette l’attività e il pensiero di questo straordinario musicista, a partire dai primordi romani e della sua fondamentale presenza all’interno del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza fino al suo ‘confino’ nella campagna senese. Quello che ne esce è il ritratto di un uomo che ha dato al mondo molto più di quanto dal mondo ha ricevuto.


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Data Recensione: 17/7/2019

`Combat Joy´  

`Hyperbeatz vol. 1´ // `俳句´ // `Different Constellation´  

`Daily Drone Dream´  

`Due´  

`The Wroclaw Sessions´  

`Phase Duo´  

`Tracing South´ // `Stereo´  

`Unknown Shores´  

`Schwingende Luftsäulen 2´  

`That Is Not So´  

`Depth Sounding´ // `quando ero un bambino farò l’astronauta´  

`Soufifex´  

`La bottega del suono (Mario Bertoncini. Maestri e allievi.´  

`Live At Nikodemus Church´  

`Songs from The Eternal Dump´  

`Cosa potrebbe accadere´  

`Avrei Dovuto Odiarti´  

`The Night Of The 13th’ Moon´  

`10, A Brokken Records Special Edition´  

`OAK´  

`Octo´  

`fourtyfour fiftythree´  

`Antinodal´  

`IMAfiction: Portrait # 01 - # 10´  

`Placid´  

`Music For Cat Movies´  

`Air Skin Digger´ // `Sidereal Deconposition Activity´  

`Milano´ // `Sinking Into A Miracle´  

`Light From Another Light´  

`Drift´  

`Repeat Please!´  

`Sum And Subtraction´ // `2. Akt´ // `Utopia´  

`Metaphysics Of Entropy´  

`Chambery´  

`Flares´  

`OPS…!´  

`W´  

`Live At Kühlspot´  

`22:22 Free Radiohead´  

`Dance Mystique´  

`Diciotto´ // `Em Portugal!´ // `A Pearl In Dirty Hands´  

`Livebatts!´  

`Doublethink´  

`Explicit´ // `Clairvoyance´  

`Gratitude´  

`Kalvingrad´  

`Damn! Freistil-Samplerinnen 4 + 5´  

`L’inottenibile´  

`Four Waves´  

`Beats´  

`Vostra Signora Del Rumore Rosa´  

`777+2 Per Aspera Ad Astra´  

`Emblema´  

`Tajaliyat´  

`Moondrive´