`L’inottenibile´

Autore disco:

Casa

Etichetta:

Dischi Obliqui (I)

Link:

soundcloud.com/casagruppomusicale/sets/inottenibile/s-jsiRm

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2018

Titoli:

1-30) L’inottenibile

Durata:

32:16

Con:

Filippo Bordignon, Erik Ursich

dedicato ai fan del riduzionismo

x mario biserni (no ©)

Quando, diversi anni or sono, scrissi un articolo sul vinile fui accusato di essere un nostalgico retrogrado. In realtà ero un semplice cronista che registrava un certo ritorno alla produzione in vinile, e la storia successiva m’ha dato ragione, senza prendere alcuna posizione sulla maggiore qualità dell’uno o dell’altro supporto. Ancor oggi non voglio sbilanciarmi, pur ammettendo che per alcuni dischi è preferibile un formato e per altri è preferibile l’altro. Senza il CD, per esempio, non sarebbero state pubblicabili alcune opere dai suoni molto sottili, tipo quelle di Bernhard Günter o di Sukora, e neppure quelle opere in più parti che prevedono una sequenzialità variabile e/o casuale delle varie sezioni.
Questo pistolotto iniziale serve a introdurre la recensione di un disco che sfrutta entrambi i suddetti vantaggi offerti dal formato compact.
Casa non è né un gruppo definito né un ensemble aperto né lo pseudonimo di un singolo autore, piuttosto è un progetto che coinvolge una numerosa cerchia di persone e fa capo a Filippo Bordigon. Nei trenta bozzetti che compongono l’inottenibile il Bordigon e Erik Ursich (dei Grimoon) suonano un Korg cx-3 e un Moog Minimoog, per una sequenza minimale e riduzionista che si distingue sia dall’art rock / no wave di molte precedenti esternazioni a nome Casa sia dallo stile neo-classico dell’ultimo loro ultimo disco pubblicato (da noi recensito qui.
Dovreste aver chiaro a che tipo di ascolto andate incontro con “L’inottenibile”, niente di innovativo o di particolarmente originale che può comunque conquistare quei lettori che una ventina d’anni fa rimasero folgorati dai poeti del riduzionismo estremo.


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Data Recensione: 13/3/2019

`Songs from The Eternal Dump´  

`Cosa potrebbe accadere´  

`Avrei Dovuto Odiarti´  

`The Night Of The 13th’ Moon´  

`10, A Brokken Records Special Edition´  

`OAK´  

`Octo´  

`fourtyfour fiftythree´  

`Antinodal´  

`IMAfiction: Portrait # 01 - # 10´  

`Placid´  

`Music For Cat Movies´  

`Air Skin Digger´ // `Sidereal Deconposition Activity´  

`Milano´ // `Sinking Into A Miracle´  

`Light From Another Light´  

`Drift´  

`Repeat Please!´  

`Sum And Subtraction´ // `2. Akt´ // `Utopia´  

`Metaphysics Of Entropy´  

`Chambery´  

`Flares´  

`OPS…!´  

`W´  

`Live At Kühlspot´  

`22:22 Free Radiohead´  

`Dance Mystique´  

`Diciotto´ // `Em Portugal!´ // `A Pearl In Dirty Hands´  

`Livebatts!´  

`Doublethink´  

`Explicit´ // `Clairvoyance´  

`Gratitude´  

`Kalvingrad´  

`Damn! Freistil-Samplerinnen 4 + 5´  

`L’inottenibile´  

`Four Waves´  

`Beats´  

`Vostra Signora Del Rumore Rosa´  

`777+2 Per Aspera Ad Astra´  

`Emblema´  

`Tajaliyat´  

`Moondrive´  

`Collected Wreckages´ // `Shallow Nothingness In Molten Skies´ // `Blind Tarots´  

`Selected Works For Piano And/Or Sound-Producing Media´  

`Triad´ // `Mokita´  

`Syria´  

`Humyth´  

`La spensieratezza´  

`Come tutti gli altri dei´  

`The Cold Plan´  

`Jukebox all’idroscalo´  

`Beautifully Astray´  

`Pulsioni oblique´ // `For Anita´ // `Musica per camaleonti´  

`Leaking Words´  

`NorN´