`Emblema´

Autore disco:

Osvaldo Coluccino

Etichetta:

Kairos (A)

Link:

www.kairos-music.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2018

Titoli:

1) Emblema 1 2) Emblema 3 3) Emblema 4 4) Emblema 5 5) Emblema 6 6) Emblema 7

Durata:

52:54

Con:

Ex Novo Ensemble (Daniele Ruggieri, Davide Teodoro, Carlo Lazzari, Mario Paladin, Carlo Teodoro, Aldo Orvieto)

raffinato ed elegante

x mario biserni (no ©)

Osvaldo Coluccino è uno di quegli autori, in realtà specie rara, che sa interpretare alla perfezione la modernità componendo sia opere elettroniche e/o elettroacustiche sia opere per ensemble da camera di tipo tradizionale e rivolgendosi per la pubblicazione dei propri lavori ai marchi discografici più appropriati. “Emblema” viene pubblicato dall’austriaca Kairos dove il suo nome si affianca a campioni della contemporaneità quali Scelsi, Lachenmann, Nono, Feldman, Donatoni e Sciarrino. Come si può dedurre, sei brani l’ultimo dei quali è titolato Emblema 7, esiste una composizione della serie che non è stata inclusa nella raccolta. Questo perché Emblema 2, l’esclusa, è una scrittura per 12 strumenti che sarebbe andata a cozzare con la sobria intimità delle altre (solo una è per un quintetto strumentale, la altre sono due quartetti, due trii e un duo). Ovviamente c’erano altri sistemi per ovviare all’inconveniente, come pubblicare un CD doppio con un minimax riservato a Emblema 2, ma tant’è e la scelta dell’esclusione non fa comunque una piega.
S’è detto sobria intimità per una musica che pare vellutata ed elegante, con clarini, flauti, archi e pianoforte impegnati a pennellare coloriture, sottolineature, punti e contrappunti. Coluccino è come uno stilista d’alta moda che, avvalendosi delle timbriche a disposizione, crea tessiture di ricercata raffinatezza.
Non vorrei che il lettore assuefatto al rozzo fragore quotidiano snobbasse queste pagine di autentica poesia sonora che, viceversa, rappresentano un’autentica panacea per rilassare la mente e liberarne i pensieri (fate attenzione a ciò che ho scritto: liberare i e non liberare dai).
Per la cronaca nel quintetto ci sono flauti, clarone, violino, viola e violoncello; nei due quartetti clarinetto, violino, violoncello e piano e flauto, clarinetto, violino e violoncello; nei due trii violino, viola e violoncello e flauto basso, clarone e violoncello; e nel duo flauto e violino.


click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 4/12/2018

`Gratitude´  

`22:22 Free Radiohead´  

`Vostra Signora Del Rumore Rosa´  

`777+2 Per Aspera Ad Astra´  

`Emblema´  

`Tajaliyat´  

`Moondrive´  

`Collected Wreckages´ // `Shallow Nothingness In Molten Skies´ // `Blind Tarots´  

`Selected Works For Piano And/Or Sound-Producing Media´  

`Triad´ // `Mokita´  

`Syria´  

`Humyth´  

`La spensieratezza´  

`Come tutti gli altri dei´  

`The Cold Plan´  

`Jukebox all’idroscalo´  

`Beautifully Astray´  

`Pulsioni oblique´ // `For Anita´ // `Musica per camaleonti´  

`Leaking Words´  

`NorN´  

`Giraffe´  

`Temps En Terre´  

`A Season´ // `(S)àcrata´ // `Nei resti del fuoco´  

`Live At Konfrontationen Nickelsdorf 2012´  

`The Spring Of My Life´  

`Noises From Melancholia´  

`Meccanismi e desideri semplici´  

`Edges´  

`Una piccola tregua (Live)´  

`Settembre´  

`Amphibian Ardour´ // `Gleadalec´ // `Emerge´  

`Plastic Fantastic´  

`Z/Rzw-Shiiiiiii´  

`Vegir´  

`Quadrature´  

`Lo stretto necessario´  

`Food Foragers´  

`AB+´  

`Disappearing´  

`Porteremo gli stessi panni´  

`Words Delicate Flight´  

`The Irresistible New Cult Of Selenium´  

`Floatin’ Pieces´  

`Girovago´  

`Un tempo, appena´  

`Inscapes´  

`Ortiche´  

`Maledette rockstar´  

`Exuvia´  

`Le nuvole si spostano comunque´  

`Omaggio a Marino Zuccheri´  

`Gamelan – Coming & Going´  

`Succi con ghiaccio´  

`Si rompe il silenzio nel giardino delle mandragole´