`777+2 Per Aspera Ad Astra´

Autore disco:

Maria Lucchese & Gio Kaptra

Etichetta:

Creative Sources (P)

Link:

www.creativesourcesrec.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2017

Titoli:

1) Heraclitus It Is In Changing That Things Find Repose 2) Giordano Bruno Innumerable Suns Exist, Innumerable Earths 3) Arthus Schopenhauer This Alchemists In Their Search For Gold Discovered Many Other Things Of Greater Value 4) Theophrastus Bombastus Paracelsus The Dosage Makes It Either Poison Or Remedy 5) Ludwig Wittgenstein The World Is All That Is Case 6) Johann Wolfgang Goethe Tribute To Faust 7) Friedrich Nietzsche Metaphysics

Durata:

46:09

Con:

Maria Lucchese, Gio Kaptra

laddove l’ascolto non smentisce le premesse

x mario biserni (no ©)

Il motto latino utilizzato nel titolo e i richiami storico-filosofico-scientifici disposti a intestazione dei vari brani annunciano un contenuto sostanzialmente colto. La numerazione iniziale, sempre nel titolo, sta invece a indicare il numero dei pianeti (7), dei filosofi (7) e dei concetti metafisici citati (7), mentre il 2 è riferito agli autori stessi, da intendere come alchimisti alle prese con un calderone sonoro.
L’ascolto del CD non smentisce minimamente tali premesse.
Voce e theremin da una parte, synth modulare dall’altra e poco altro, giusto le campane tibetane della Lucchese e i respiri di Gio Kaptra oltre a, soprattutto, un trattamento digitale dei suoni. Tanto di vecchio e d’antico e altrettanto di estremamente contemporaneo. Il risultato può risultare fantascientifico e futuribile, da ‘space odyssey’, o pragmaticamente realistico, da sala macchine industriale, dipende dall’ottica e dallo stato d’animo dell’ascoltatore. Space e industrial nei suoni e primitivo in una voce dai forti riferimenti sciamanici.
“777+2 Per Aspera Ad Astra” è un disco molto interessante con l’unico difetto, se vogliamo proprio trovargliene uno, di sacrificare la piacevolezza dell’ascolto alla pregnante intensità dei contenuti.


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Data Recensione: 30/11/2018

`Gratitude´  

`22:22 Free Radiohead´  

`Vostra Signora Del Rumore Rosa´  

`777+2 Per Aspera Ad Astra´  

`Emblema´  

`Tajaliyat´  

`Moondrive´  

`Collected Wreckages´ // `Shallow Nothingness In Molten Skies´ // `Blind Tarots´  

`Selected Works For Piano And/Or Sound-Producing Media´  

`Triad´ // `Mokita´  

`Syria´  

`Humyth´  

`La spensieratezza´  

`Come tutti gli altri dei´  

`The Cold Plan´  

`Jukebox all’idroscalo´  

`Beautifully Astray´  

`Pulsioni oblique´ // `For Anita´ // `Musica per camaleonti´  

`Leaking Words´  

`NorN´  

`Giraffe´  

`Temps En Terre´  

`A Season´ // `(S)àcrata´ // `Nei resti del fuoco´  

`Live At Konfrontationen Nickelsdorf 2012´  

`The Spring Of My Life´  

`Noises From Melancholia´  

`Meccanismi e desideri semplici´  

`Edges´  

`Una piccola tregua (Live)´  

`Settembre´  

`Amphibian Ardour´ // `Gleadalec´ // `Emerge´  

`Plastic Fantastic´  

`Z/Rzw-Shiiiiiii´  

`Vegir´  

`Quadrature´  

`Lo stretto necessario´  

`Food Foragers´  

`AB+´  

`Disappearing´  

`Porteremo gli stessi panni´  

`Words Delicate Flight´  

`The Irresistible New Cult Of Selenium´  

`Floatin’ Pieces´  

`Girovago´  

`Un tempo, appena´  

`Inscapes´  

`Ortiche´  

`Maledette rockstar´  

`Exuvia´  

`Le nuvole si spostano comunque´  

`Omaggio a Marino Zuccheri´  

`Gamelan – Coming & Going´  

`Succi con ghiaccio´  

`Si rompe il silenzio nel giardino delle mandragole´