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`Merde, il pleut´
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Autore disco: |
McGuffin Electric |
Etichetta: |
PetitsMachins (I) |
Link: |
www.facebook.com/McGuffinElectric |
Formato: |
CD |
Anno di Pubblicazione: |
2012 |
Titoli: |
1) Little Frog 2) La classe operaia brucia all'inferno 3) Ma Maison 4) Le train 5) J'avais déjà écrit tout 6) Cantagallo 7) God bless you, bankrobber 8) Mamma mia dammi cento lire 9) No windows blues 10) Santa Maria del ribelle 11) Petite Grenouille 12) Black Trombone |
Durata: |
? |
Con: |
Matteo Fiorini, Laura “Lalla” Domeneghini |
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imprevista ed encomiabile militanza strumentale, in bianco e nero |
x Matteo Uggeri |
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Mai sentito nominare. Mi ha contattato una sua sorta di 'agente' per la promozione, via mail. Una ragazza molto gentile che mi diceva che a breve sarebbe stato pronto il primo disco di McGuffin. Bene. Mandamelo pure, ascolto volentieri.
Ma non pensavo così volentieri. Soprattutto dopo aver visto la stranissima confezione grande e quadrata dalla quale ho pure fatto fatica a tirare fuori il dischetto (probabilmente problema mio, però davvero era incastonato in modo assurdo). Insomma, le grafiche non mi sembravano il massimo, sebbene trovassi bellissime le foto in bianco e nero sulle quali sono malamente appiccicate. Gli scatti sembrano risalire agli anni '40, ed è in un'atmosfera proprio da seconda guerra mondiale che il nostro (al secolo Matteo Fiorini, da Costa Volpino, BG), ci proietta con il suo blues imprevedibile, misurato, soffuso, articolato e originale. A connotare temporalmente e politicamente le note della sua chitarra (elettrica e acustica) e degli altri numerosi strumenti che imbraccia ecco i suoni della battaglia (La classe operaia brucia all'inferno), registrazioni della voce di Giuseppe Ungaretti (Santa Maria del ribelle), citazioni e riferimenti più o meno evidenti. Questo sarebbe un disco perfino da studiare, da analizzare nel dettaglio, perchè non ho dubbi rispetto al fatto che - sotto una già di per sè valida ed efficace superficie che consentirebbe da sola un ascolto più che gradevole - si celano molteplici significati che trasformano questo bel disco in un piccolo capolavoro. I titoli in francese, italiano, inglese, le fantastiche cover di Black Trombone di Gainsbourg e poi di Mamma mia, dammi cento lire (brano così dannatamente attuale!) e le stesse foto di cui si parlava sopra rendono questo CD un oggetto da avere e consumare, e McGuffin un personaggio da conoscere più da vicino. Per ora ringrazio lui e la sua agente, ai quali vorrei chiedere com'è venuto in mente di inserire uno spezzone da "Il buono, il brutto e il cattivo" in francese. Ci sta benissimo, comunque.
PS: la più carina è senza dubbio Miss Kentucki
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Data Recensione: 15/5/2013 |
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