`A Cool Tree´

Autore disco:

Le Coultre & Van Veenendaal

Etichetta:

Evil Rabbit Records (NL)

Link:

www.evilrabbitrecords.eu

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2011

Titoli:

1) A Cool Tree 2) Ping Pong 3) In The Middle There Is No End 4) Answers Only 5) Summer Night`s Dream 6) Totterdown 7) Calabrone 8) Peculiar Continuum 9) Firefly

Durata:

36:27

Con:

Lysander Le Coultre, Albert Van Veenendaal

le chien et le chat

x e. g. (no ©)

Innanzi tutto il gioco di parole fra il titolo del disco e il nome del violoncellista Lysander Le Coultre (Coultre - Coul Tre - Cool Tree).
Poi la musica.
Il duo violoncello - pianoforte è una delle formule strumentali più longeve della musica classica, ma anche una delle formule che più ha saputo rinnovarsi facendo irruzione ancora fresca e gioviale all`interno delle musiche contemporanee, soprattutto in quelle a carattere improvvisativo. I motivi vanno ricercati nell`adattabilità e nelle caratteristiche tecniche dei due strumenti, che li collocano fra quelli con una più vasta gamma timbrica. I due olandesi, poi, interpretano al meglio la rappresentazione contemporanea del duetto, sia nei continui interscambi di ruolo sia nei conciliaboli in tªte-à -tªte. Poco più di mezz`ora di musica, ma notevoli per intensità e varietà di situazioni. Si passa infatti dal mood impressionista e romantico di A Cool Tree e In The Middle There Is No End ai fraseggi più jazzy di Answers Only e Calabrone, senza tralasciare nulla strada facendo, foss`anche l`atmosfera rarefatta e minimale di Summer Night`s Dream. Notevole il dialogo a botta e risposta della più sperimentale Ping Pong, e notevoli pure Totterdown e Peculiar Continuum, dove il pianoforte si trasforma in soggetto percussivo per assistere e sostenere le evoluzioni del violoncello.
Pianoforte e violoncello, due strumenti diversissimi che trovano il modo di giocare e divertirsi assieme come un cane e un gatto che abbiano vissuto un`infanzia in comunella. Magari un morso e un graffio ci scappano comunque, ma sempre dati con affetto e grazia.


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Data Recensione: 17/3/2013

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