`Il Nuovo è Al Passo Coi Tempi´

Autore disco:

K-Conjog

Etichetta:

Snowdonia (I)

Link:

myspace.com/kconjog
www.sinewaves.it/s3p012.htm
www.sinewaves.it/s3p026.htm

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2009

Titoli:

1)Attenti al Cane 2) Ippopotami 3) La Naturale Decadenza Delle Cose… è un B-Movie! 4) Cultura Pop (è solo una questione di contesto) 5) Uno stupido 6) Per un Pugno di Fagioli 7) Distesa 8) Il Pensiero Resta Sempre da Solo 9) Una Canzone Semplice

Durata:

46:44

Con:

Fabrizio Somma

Ludiche plunderfonie

x sergio eletto

Rilasciati un paio d’ep digitali su Sinemp3 che lo inserivano nell’agorà della musica elettronica lo-fi di stampo autechriano e ambient, Fabrizio Somma / K-Conjog taglia il nastro sulla lunga distanza, e fa perdere – quasi – completamente il filo con le proprie origini frequenziali. Con casa Snowdonia serve una ghiottoneria plunderfonica farcita con loopperie da rigattiere, svagata, in copula ad un polistrumentismo smanettone; giacché ne “Il Nuovo è Al Passo Coi Tempi” favoleggia e esplora parallelamente lo spettro di chitarra acustica, ukuele, piano, laptop, campionatori, field recordings… cani!
Nulla di cervellotico, e neppure nada de nada che l’uomo non abbia mai avuto l’ardire di sentire, ma la cotta a primo pelo vede quale imputata l’accurata instabilità con cui scorrono l’uno sull’altro i pezzi, scendendo a patti con un approccio giocherellone alla – non - materia concreta che fa il verso alla space-age e viceversa; strabuzzando la scrittura al miscelante susseguirsi di cani che latrano in compresenza di replicanti beat farfalloni, scialacquati dentro sonori malandrini a base di paperette e cartoni animati, richiamati all’ordine da un epilogo minimal-cameristico-swing (il Fatboy Slim vs Filmworks di Attenti al Cane); ai trilli, ai miagolii e a chissà quale altro abitante animale strappato da qualche palude che fa da liason tropicale ad una notte satolla di cucciolate melodiche irreali, beat temperati e voci diafane in ralenti (Ippopotami). K-Conjog affetta e infetta tutto: è un Senor Cocunut ilare al ritmo di rumba e tranci orchestrali, calcati e ricalcati fino all’apoteosi, con tanto di degna standing ovation prima della spirata finale (Cultura Pop); provoca qualche sbadiglio nel proporre un paio di assaggi bucolici, muovendosi da una parte con un folkettino da camino della nonna, molto intimista (Uno stupido), e finendo con l’altra per fare il verso al Jim O’ Rourke - appena ritrovato - di “Eureka” (Per un Pugno di Fagioli), ma si riprende subito calandosi nei panni del languido sognatore (Distesa), nonché in quelli del capillare fabbricante di fragili, semplici e disarmanti landscapes elettroacustici da pace dei sensi (Il Pensiero Resta Sempre da Solo); ispessendo un disegno astrale con granuli di contemporaneità concatenati dalle note stormite di un piano preparato (Una Canzone Semplice), dolce e profondo come il sonno di un bambino.
“Il Nuovo è Al Passo Coi Tempi”, pur con le sue defaiances, ha tutto il diritto per essere già uno dei piccoli grandi culti dell’anno; vicino nel tempo rispolvera un altro gioiellino del cut&paste che potrebbe fargli da cugino maggiore, il solitario “Sprut” su Tzadik composto dalla meteora Giustino Di Gregorio, ma mirando maggiormente ad un taglio che sia ludicamente infantile e vaporoso.
Altri input, una marea, a partire dall’amabile Erik Satie, e proseguendo con Bernard Parmegiani, Luc Ferrari, lo Zorn da soundtrack, il folkness, la poptronica sci-fi, il funky, la leggerezza da vaudeville…


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Data Recensione: 3/4/2010

`Lost´  

`A Book Of Songs For Anne Marie´  

`A Song To The City´  

`Invocalizations´  

`The Halfduck Mystery´  

`Third segment´  

`Your Future Our Clutter´  

`Forgotten Realm´  

`Byznich´ // `Live At Radio Kairos / Reminder´ // `From The Tale Of Pigling Bland´  

`Last Tango in Paris (the music of Gato Barbieri & Jazztangos)´  

`We Recruit´ // `It’s raining on one of my islands / Le petit chaperon beige´  

`Clam, Dolenter´  

`C’est La Dernière Chanson Tour – August 2009´ // `He Would Come Home Through The Window, Job In Hand´  

`Tibi´  

`Treize Onze Douze´ // `Reflet´ // `11:48 – 09:01´  

`The Haunting Triptych´  

`Live´ // `1/4´  

`Black Tar Prophecies 4 ´  

`Three´  

`Hologramatron´  

`Repas Froid´ // `Jeanne´ // `Hystérie Off Music´  

`Choose´  

`High Violet´  

`Techno Lovers´ // `Karel Thole´  

`Instruments of the Devil´  

`Our Prayer´ // `Up To Earth´  

`Harold Nono / Hidekazu Wakabayashi´  

`Tajga´  

`The City Of Simulation [14 audio-visual poems]´  

`L'isola´  

`Clan´  

`Yellow´ // `Drawings / Back To The Plants´ // `Alchemy´  

`Music in Four Movements´  

`Waiting For The Darkness´  

`Low Sun / High Moon´  

`Phonometak #7´  

`Tube Overtures´  

`Beurk´  

`Chicken Feet (Live at the Bimhuis)´  

`Never Pet A Burning Dog´  

`Tempesta di fiori´  

`Alive and Rising´ // `III´ // `Malelieve´  

`Sold Out! (25 Soundtracks)´  

`Durée´  

`Songs About Music´  

`In due corpi´  

`Scarnoduo´  

`Volume 3 - r.u.g.h.e.´ // `Volume 4 – Onde´ // `Volume 5 - Demon Cycle, 1-9´  

`Progress/Regress´  

`15 Improvisations for Solo Electric Guitar´ // `12 Improvised Compositions for Solo Electric Guitar´  

`From The Wooden Floor´  

`Electric babyland´  

`Alle Basi della Roncola´  

`Sequens´ // `Hums´  

`Im Not As Good At It As You´  

`Chimera´