`Avrei Dovuto Odiarti´

Autore disco:

TV Lumière

Etichetta:

I Dischi del Minollo (I)

Link:

www.minollorecords.com
www.tvlumiere.it

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2019

Titoli:

1) L’indifferenza 2) L’appartamento sul Lungonera 3) Canzone bianca 4) La strage di San Valentino 5) Un Sicario 6) Fondo alle ancore! 7) Il tranello 8) Ipotesi di ritirata 9) Sonny J. Barbieri

Durata:

44:19

Con:

Ferruccio Persichini, Federico Persichini, Yuri Rosi, Alessandro Roncetti, Giorgio Speranza, Ada Maya Antonioli

un buon punto d’approdo

x mario biserni (no ©)

«Tornano i TV Lumière» oppure «I TV Lumière al 4° disco» sono solo due delle tante frasi possibili per occhiellare questa recensione. L’esordio avvenne nel lontano 2005 con il disco eponimo (ma nel 2002 c’era stato l’EP “Proiezione I”), poi era stata la volta di “Per amor dell’Oceano” del 2008 e di “Addio! Amore mio!” del 2011, ma a quel punto la scadenza triennale s’era interrotta e ci sono voluti ben otto anni per confezionare questo “Avrei dovuto odiarti”. Un bel lungo periodo, soprattutto in un’epoca in cui i cambiamenti corrono veloci e la memoria ha gambe di nano. Un così bel lungo periodo, con un avvicendamento in formazione, non poteva non portare dei cambiamenti. Prevedibili, tra l’altro, almeno seguendo il percorso degli artisti che gli stessi TV Lumière citano come fonti d’ispirazione: Swans, Nick Cave e Sonic Youth. Come dire sempre meno rumore e sempre più canzone d’autore, un tipo di canzone che spesso, con il suo fluire ondeggiante, possiamo definire come ballata alla Neil Young. La voce è scura e profonda, e basterebbe spogliare ulteriormente l’accompagnamento sonoro per arrivare nei pressi di un songwriting alla Mark Lanegan. In conclusione si tratta di un buon punto d’approdo nella rotta che porta, non senza incidenti di percorso, nelle acque rassicuranti della musica per crooner. Per altro verso pare anche essere uno degli ultimi colpi andati a segno di un genere musicale che sta tirando le cuoia.


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Data Recensione: 24/5/2019

`Tracing South´ // `Stereo´  

`Unknown Shores´  

`Schwingende Luftsäulen 2´  

`That Is Not So´  

`Depth Sounding´ // `quando ero un bambino farò l’astronauta´  

`Soufifex´  

`La bottega del suono (Mario Bertoncini. Maestri e allievi.´  

`Live At Nikodemus Church´  

`Songs from The Eternal Dump´  

`Cosa potrebbe accadere´  

`Avrei Dovuto Odiarti´  

`The Night Of The 13th’ Moon´  

`10, A Brokken Records Special Edition´  

`OAK´  

`Octo´  

`fourtyfour fiftythree´  

`Antinodal´  

`IMAfiction: Portrait # 01 - # 10´  

`Placid´  

`Music For Cat Movies´  

`Air Skin Digger´ // `Sidereal Deconposition Activity´  

`Milano´ // `Sinking Into A Miracle´  

`Light From Another Light´  

`Drift´  

`Repeat Please!´  

`Sum And Subtraction´ // `2. Akt´ // `Utopia´  

`Metaphysics Of Entropy´  

`Chambery´  

`Flares´  

`OPS…!´  

`W´  

`Live At Kühlspot´  

`22:22 Free Radiohead´  

`Dance Mystique´  

`Diciotto´ // `Em Portugal!´ // `A Pearl In Dirty Hands´  

`Livebatts!´  

`Doublethink´  

`Explicit´ // `Clairvoyance´  

`Gratitude´  

`Kalvingrad´  

`Damn! Freistil-Samplerinnen 4 + 5´  

`L’inottenibile´  

`Four Waves´  

`Beats´  

`Vostra Signora Del Rumore Rosa´  

`777+2 Per Aspera Ad Astra´  

`Emblema´  

`Tajaliyat´  

`Moondrive´  

`Collected Wreckages´ // `Shallow Nothingness In Molten Skies´ // `Blind Tarots´  

`Selected Works For Piano And/Or Sound-Producing Media´  

`Triad´ // `Mokita´  

`Syria´  

`Humyth´  

`La spensieratezza´