`Pulsioni oblique´ // `For Anita´ // `Musica per camaleonti´

Autore disco:

V/A // rec_L // Ranter’s Groove

Etichetta:

Kaczynski Editions (I)

Link:

kaczynskieditions.weebly.com
kaczynskieditions.bandcamp.com

Formato:

MC, D // 7-inch, D //CD, D

Anno di Pubblicazione:

2017

Titoli:

1) Ranter’s Groove: Bring The War Home! / 2) 23RedAnts: Never Dreaming / 3) Mdmme: Maximo/minimo / 4) Zerogroove: Perpetual 5) Zero23: Waiting For The Enemy 6) Pablo Orza: Disconnected From Reality 7) Ranter’s Bay: Always Sleeping // 1) For Anita 2) Lonely // 1) I Bastardi 2) Through The Gate 3) Ade 4) Technological Slavery 5) 1943 Gdansk Tone 6) Bobby Beausoleil And The Lucifer’s Rising 7) B-ray Vibes 8) Your Sleep/My Wild Side

Durata:

28:37 // 11:14 // 32:11

Con:

Giuseppe Fantini, Niet F-n / Macarena Montesinos, Niet F-n, Lúa Gándara / Nacho Muñoz / Giuseppe Fantini / Giuseppe Fantini, Macarena Montesinos, Niet F-n / Pablo Orza / Niet F-n // Niet F-n // Niet F-n, Giuseppe Fantini, Macarena Montesinos, Francesco Mariano, Paolo Bedini, Pablo Orza

se il buon giorno si vede dal mattino …

x mario biserni (no ©)

A new born is beautiful, se fossimo inglesi potremmo scrivere così nel nostro occhiello, giocando sulla doppia valenza di uno dei dischetti che andiamo a recensire, e comunque un vecchio proverbio come il buon giorno si vede dal mattino è egualmente orientato al buon auspicio.
Una nuova etichetta che muove i primi passi è sempre, per gli appassionati di musica, un evento da celebrare. Se poi tali primi passi vengono mossi alla guisa di un Philippe Petit, su un filo di rasoio, con coraggio e pure con atipicità, la celebrazione pare essere obbligatoria, tanto che se i responsabili della Kaczynski Editions e se il tempo saranno della nostra parte faremo seguire questa recensione da un’intervista.
Coraggio eccetra eccetra, s’è scritto, già nella scelta di una ragione sociale che fa riferimento a Ted Kaczynski, forse più noto come Unabomber, soggetto ultravisionario e matematicamente concreto al tempo stesso.
«Il dado è tratto», disse Cesare, e come il condottiero romano la Kaczynski Editions attraversa il Rubicone, seppure non lo faccia alla testa di un esercito ma di una deliziosa compilation racchiusa all’interno di una cassetta prodotta in sole 15 copie. “Pulsioni oblique”, questo è il titolo, presenta sette progetti che, a esclusione del pianista Nacho Muñoz (Mdmme) e del chitarrista Pablo Orza, fanno capo - all’uno, all’altro o a entrambi - al chitarrista Giuseppe Fantini e al manipolatore elettronico Niet F-n. Minimalismo, manipolazioni digitali, suoni strumentali, voci e registrazioni d’ambiente vanno a comporre mosaici surreali di suoni in sospensione. La tecnologia, ben presente, rimane comunque sempre subordinata e al servizio di un delicato afflato poetico.
Dinamitardi con delicatezza, amore, e con un approccio deliziosamente naïf e bucolico, potremmo dire riagganciandoci all’Unabomber dal quale l’etichetta a preso nome.
Se dovessi fare degli accostamenti preferirei infatti farli con l’anarchia sonora di Derek Bailey e/o John Cage invece che con gli algoritmi di Iannis Xenakis.
La deliziosa filosofia che guida è il progetto è confermata dalla seconda uscita, e questa ci riporta alla premessa, un 7 pollici pubblicato in sole 5 copie in occasione di una nuova nascita. Due brani di rec_L, progetto solista del manipolatore Niet F-n, a base di incantevoli intonazioni rumoriste talmente sottili da sfiorare i silenziosi e soffici precipitare dei fiocchi di neve guentheriani.
Finora ho scritto di edizioni iperlimitate, ma non preoccupatevi ‘ché entrambe le pubblicazioni sono reperibili a prezzi stracciati in versione digitale (l’ascolto in streaming è invece totalmente gratuito).
E in versione digitale si può reperire anche il CD "Musica per camaleonti" del duo Ranter's Groove (Giuseppe Fantini e Niet F-n) pubblicato comunque nella considerevole cifra di 70 copie (non sto facendo dell'ironia, considerevole se paragonata alle 5 e alle 15 delle edizioni che l'hanno preceduta, scusate comunque). Alla chitarra e alle manipolazioni del duo si aggiungono, in 5 degli 8 titoli, strumenti come il violoncello di Macarena Montesinos, il pianoforte preparato di Francesco Mariano, la chitarra preparata di Pablo Orza o la tromba di Paolo Bedini. È facile immaginare quella miscellanea di suoni che può far pensare ad alcune produzioni dell'eticetta austriaca Mego. È comunque chiaro che, in sintonia con le immagini che adornano le confezioni, i contenuti si calano sempre in quei margini che delimitano macchie cromatiche indefinibili e informali, o meglio definibili come nuove forme. Sono comunque sempre apprezzabili le linee sempre delicate, gli accostamenti di suoni mai stridenti, a dimostrazione di una sensibilità artistica che si proietta al di là dell'ambito musicale per coinvolgere anche le sfere della pittura, della scrittura, della scultura e dell'architettura. A colpire l'immaginazione sono dei suoni che, a dispetto delle moderne tecnologie utilizzate, non sembrano affatto tecnologigi, viceversa paiono concreti, reali, organici, caldi e, soprattutto, vivi. Suoni dal sapore detecnologizzato, come la vita in una capanna all'aria aperta.
È un piacere veder muovere i primi passi a una nuova realtà, lo ripeto, soprattutto quando le promesse per il futuro sono più che buone.
Termino quindi con doppio augurio. Alla Kaczynski Editions affinché trovi gli stimoli necessari e una giusta accoglinza da parte del pubblico in grado di farla proseguire nel prcorso intrapreso.
Al lettore auguro invece un buon ascolto e gli do il benvenuto nel fantastico mondo di Kaczynski Editions, edizioni dinamitarde, sì, ma dal cuore pulsante e dall'animo gentile.
Con la speranza di poterci scrivere ancora su.


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Data Recensione: 28/7/2018

`Humyth´  

`The Cold Plan´  

`Jukebox all’idroscalo´  

`Beautifully Astray´  

`Pulsioni oblique´ // `For Anita´ // `Musica per camaleonti´  

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`NorN´  

`Giraffe´  

`Temps En Terre´  

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`Live At Konfrontationen Nickelsdorf 2012´  

`The Spring Of My Life´  

`Noises From Melancholia´  

`Meccanismi e desideri semplici´  

`Edges´  

`Una piccola tregua (Live)´  

`Settembre´  

`Amphibian Ardour´ // `Gleadalec´ // `Emerge´  

`Plastic Fantastic´  

`Z/Rzw-Shiiiiiii´  

`Vegir´  

`Quadrature´  

`Lo stretto necessario´  

`Food Foragers´  

`AB+´  

`Disappearing´  

`Porteremo gli stessi panni´  

`Words Delicate Flight´  

`The Irresistible New Cult Of Selenium´  

`Floatin’ Pieces´  

`Girovago´  

`Un tempo, appena´  

`Inscapes´  

`Ortiche´  

`Maledette rockstar´  

`Exuvia´  

`Le nuvole si spostano comunque´  

`Magic Pandemonio´  

`Omaggio a Marino Zuccheri´  

`Gamelan – Coming & Going´  

`Succi con ghiaccio´  

`Si rompe il silenzio nel giardino delle mandragole´  

`Hide & Squeak´  

`Neve´  

`Kintsugi´  

`Tell No Lies´  

`Cronache carsiche´  

`Piccola Orchestra Artigianale degli Improvvisatori di Valdapozzo´  

`Cascata´ // `Plancton´  

`Lighthouse´  

`Hawkward´  

`Innlaandds´  

`Francesco Serra´  

`Homo Ebetis´