`Gamelan – Coming & Going´

Autore disco:

Philip Corner

Etichetta:

Ants Records (I)

Link:

www.antsrecords.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2017

Titoli:

1) Coming & Going

Durata:

35:54

Con:

Philip Corner, Evan Schwartzman

un salto in avanti

x mario biserni (no ©)

Philip Corner è uno dei più autorevoli rappresentanti di Fluxus, il movimento che rappresenta a tutt’oggi il salto in avanti più consistente effettuato dalle arti e, di conseguenza, dalla musica (ma ha ancora senso definirla come tale?). E, così dovrebbe sempre essere per l'arte, rappresenta anche un forte elemento critico nei confronti dello stato di cose presente. Coming & Going, un lungo pezzo facente parte di una serie detta “Gamelan”, è una struttura tanto semplice all’apparenza quanto estremamente complessa nei fatti.
Queste le poche parole dell’autore al proposito: «The increment-link, high-to-low, is maintained on the chromatic scale of the piano keyboard, giving durations from 1 to 88. However they are realized in both directions at the same time. And counted out loud».
Semplificando molto si può dire che i due esecutori, Corner e il suo allievo Evan Schwartzman, hanno a disposizione la tastiera di un pianoforte con i suoi 88 tasti e la voce, così contano a voce alta scorrendo sui tasti e, in concomitanza con il conteggio suonano alcuni di essi. Il conteggio può avvenire in entrambe le direzioni, da qui il titolo Coming & Going. Quello che non ho chiaro è sia la scelta dei tasti da suonare sia la scelta dell’intensità da dare al tocco, ma persino quelli di “Vital Weekly” faticano a tenere il passo con questo artista.
Lasciate alle spalle le spiegazioni sulla strutture e sull’esecuzione del pezzo, va detto che l’intreccio serrato delle due voci che declamano numeri suona come una specie di gioco alla morra, accompagnato da una campana che scandisce i punti segnati dai giocatori.
Coming & Going ha veramente l’aspetto di un gioco, e d’altronde i termini suonare e giocare nella lingua inglese vengono entrambi tradotti con play.
Se anche voi volete fare un salto in avanti e uscire dalla panie di molto del banale quotidiano questo è il disco giusto, e penso che l’esecuzione di brani come questo sarebbe opportuna nelle scuole in alternativa a buona parte delle stronzate che vi vengono fatte (purtroppo nella scuola non si insegna a pensare ma a prendere per buone tutte le varie zuppe quotidiane). Un plauso al coraggio della Ants Records che offre l’opportunità di ascoltare cose simili.


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Data Recensione: 23/12/2018

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