`Cascata´ // `Plancton´

Autore disco:

Alessandro Fiori

Etichetta:

ViceVersa Records (I) // Woodworm (I)

Link:

www.viceversarecords.com
www.woodworm-music.com/

Formato:

LP // LP, CD

Anno di Pubblicazione:

2013 // 2016

Titoli:

1) Volevo solo fare il caffè 2) Dei nei la mappa precisa 3) Un misterioso caso 4) Big Fish 5) Senza sporcare 6) Figurazione speciale 7) Un occhio chiuso 8) Il suono del cratere centrale 9) Cascata // 1) Aaron 2) Plancton 3) Piazzale Michelangelo 4) Margine 5) Ho paura 6) Ivo e Maria 7) Mangia! 8) Galluzzo 9) Madonna con bambino rubato 10) Sereno

Durata:

32:37 // 44:50

Con:

Alessandro Fiori, Cesare Basile, Anna Balestrieri, Marcello Caudullo, Ciccio Cantone, Sonia Brex, Stefania Licciardello // Alessandro Fiori, Frank Brait, Giulio Escalona, Aaron Swartz, Lorenzo Corti, Pinuccio Sciola, Andrea Belfi, Silvia Facchetti

un musicista in perpetuo movimento

x mario biserni (no ©)

Alessandro Fiori può sembrare un disattento, un distratto sul quale gli affari del mondo scivolano come pioggia nella vasellina.
In realtà è un fotografo del particolare, si concentra talmente sul fiammifero che sembra ignorare l’incendio. A chi ascolta il compito di ricostruire quanto gravita intorno, sopra e sotto a questo plancton così ricco di sfumature.
“Cascata” è un disco minimale, sia per quanto concerne una certa ripetitività delle strutture sia per la povertà delle stesse (quattro canzoni sono suonate dal solo autore, che comunque si diletta con chitarra, violino, synth, string machine, harmonium, batteria, basso e percussioni varie). Fa un po’ eccezione il lungo brano che chiude il primo lato, Big Fish, dove a un testo dai caratteri surreali corrisponde una struttura essenzialmente psichedelica.
“Plancton” è un lavoro dall’impostazione più collettiva, tanto che vi compaiono anche nomi che hanno condiviso con Fiori situazioni di gruppo (Andrea Belfi nei Craxi e Silvia Facchetti negli Stres). C’è qui innanzi tutto un brano come Aaron, con la voce registrata di Aaron Swartz in prima battuta, che pone immediatamente una toppa nitida rispetto alla presunta disattenzione di Fiori. Rispetto a “Cascata” le musiche vertono poi in direzione di una psichedelia oscura, malata e visionaria, complici anche le lunghe parti strumentali (due dei dieci brani non sono cantati).
“Cascata” e “Plancton” mostrano come l’ex Mariposa sia un musicista in continuo movimento ed evoluzione, interessato sia a sperimentare sui suoni sia a presentare le sue canzoni sotto forme continuamente nuove, personali e inedite.


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Data Recensione: 10/10/2018

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