`After The Storm (complete recordings)´

Autore disco:

Mandy Morton & Spriguns

Etichetta:

Grapefruit (GB)

Link:

www.cherryred.co.uk

Formato:

6CD + 1DVD

Anno di Pubblicazione:

2022

Titoli:

Spriguns Of Tolgus – “Jack With A Feather” + “Rowdy Dowdy Day”: 1) Lambton Worm 2) Let No Man Steal Your Thyme 3) Derby Ram 4) Jigs Medley: Rakes Of Malo / St Patrick’s Day / The Ten Penny Bit 5) Flodden Field 6) The Trooper’s Nag 7) Curragh Of Kildare 8) Keys Of Canterbury 9) The Two Magicians 10) Seamus The Showman 11) Barren Banks Of Aden 12) Let No Man Steal Your Thyme 13) The Jolly Tinker 14) The Laily Worm & The Mackerel 15) Spanish Ladies 16) Matty Groves 17) The Trees They Do Grow High 18) Three Drunken Maldens19) Scotia Reel 20) Keys Of Canterbury 21) Sir Brian Botany 22) Trooper’s Nag 23) Cuckoo’s Nest
Spriguns – “Revel Weird And Wild”: 1) Trysting Tree 2) Outlandish Knight 3) Sir Calvin 4) Piscie Sog 5) Nothing Else To Do 6) Hasberry Howard 7) Lord Lovell 8) Laily Worm 9) When Spring Comes In
Spriguns – “Time Will Pass”: 1) Dead Man’s Eyes 2) All Before 3) For You 4) Time Will Pass 5) White Witch 6) Blackwaterside 7) You’re Not There 8) Devil’s Night 9) Letter To a Lady 10) White Witch 11) Blackwaterside 12) Letter To A Lady 13) Time Will Pass
Mandy Morton & Spriguns – “Magic Lady”: 1) Magic Lady 2) Music Prince 3) According To Mathew 4) Little Inbetween 5) Goodbye The Day 6) Silence Do the Rest 7) The Lady 8) White Ship 9) Witchfinder 10) Gypsy Glass 11) Ghost Of A Song 12) Magic Lady 13) Winter Storms
Mandy Morton – “Sea Of Storms”: 1) Maybe One Day 2) After The Storm 3) Black Nights 4) Compline Anthem 5) Victoria By The Window 6) Ghost Of Christmas Past 7) Twisted Sage 8) Wake Up The Morning 9) Silas The Silent 10) Land Of The Dead 11) Warrior’s Grave 12) The Sculptor 13) Ghost Of Christmas Past
Mandy Morton Band – “Valley Of Light”: 1) I Need Your Love 2) Valley Of Light 3) Time Machine 4) No Reason 5) Somebody To Love 6) Ice Queen 7) Not For Sale 8) Chosen Few 9) Natural Born 10) Skeleton Rock 11) Flying High
Mandy Morton Band – “Live In Cambridge 1979”: 1) Black Nights 2) Twisted Sage 3) Skeleton Rock 4) Marmeel Rant 5) Somebody To Love

Durata:

280 ca. + 20 ca.

Con:

Mandy Morton, Rick Thomas, Chris Russon, Mike Morton / Mandy Morton, Tom Ling, Dick Powell, Mike Morton, Chris Woodcock, B.J. Cole / Mandy Morton, Wayne Morrison, Dick Powell, Mike Morton, Dennis Dunstan, Lea Nicholson, Tom Ling, Robert Kirby / Mandy Morton, Tom Ling, Byron Gilles, Mike Morton, Alex Cooper, Tim Hart, Graeme Taylor, Gordon Folkard, Sarah Folkard, Gaynor Roberts / Mandy Morton, Mark Boeltcher, Alex Cooper, Terry Cottam, Gordon Folkard, Tom Ling, John Lingwood, Doug Morter, Mike Morton, Gaynor Roberts, Kevin Savigar, Silvain Valet / Mandy Morton, Simon Wheeler Hunt, Sean Boucousis, Dominic Green, Gaynor Griffiths // Mandy Morton, Mike Morton, Patrick Wright, Les Cole, Lindsay Bridgwater

dagli spriguns of tolgus alla mandy morton band o della precarietà

x mario biserni (no ©)

Credo di fare cosa gradita ai lettori nel segnalare questa raccolta la cui pubblicazione è stata circondata dalla quasi totale indifferenza. Ciò, nonostante la prima stampa di alcuni degli LP qui raccolti abbia raggiunto cifre da capogiro.
Quella degli Spriguns Of Tolgus è la vicenda del classico gruppo di culto che ha sfiorato il grande successo, mancando per un pelo uno dei trend più remunerativi della musica pop. Si formarono infatti nel 1972 quando l’interesse intorno al folk revival stava scemando in favore di nuovi scenari quali erano il progressive, lo space rock, la Kosmische Musik e il jazz rock. La loro devozione alla tradizione popolare britannica, lontana dagli americanismi dei Fairport Convention, dall’approccio intellettuale dei Pentangle o da quello più sperimentale dei Comus, visto oltretutto che un brano del primo disco portava la firma di Tim Hart, che lo stesso produsse il loro secondo LP e che Sandy Roberton sedette alla consolle nel terzo, li fece immediatamente etichettare come un clone degli Steeleye Span.
Il primo LP – prodotto nel 1975 dalla piccola Alida Star – presentava infatti una formazione essenzialmente acustica, priva di batteria e tastiere, che faceva fido soprattutto sulle chitarre e sul violino. La parte vocale era condivisa da Rick Thomas e Mandy Morton e il repertorio si basava soprattutto sulla rilettura di brani tradizionali.
Nel secondo e terzo LP, prodotti dalla Decca, il nome del gruppo è accorciato in Spriguns, la formazione è altamente rimaneggiata, mentre l’introduzione di un maggior numero di strumenti elettrici, delle tastiere e della batteria è sintomatico di un avvicinamento al rock. Se a dar lustro a “Revel Weird And Wild” c’era la produzione di Hart, l’orchestrazione in tre brani dell’esperto Robert Kirby, noto per le sue collaborazioni con Nick Drake, John Cale, Sandy Denny, Spirogyra e Audience, segnava nel successivo “Time Will Pass” altri punti a favore degli Spriguns. La novità più importante era comunque rappresentata dall’abbandono di Rick Thomas e dalla conseguente promozione di Mandy Morton come unica cantante del gruppo e, in concomitanza, anche come autrice di tutti i pezzi. In pratica gli Spriguns erano diventati la backing band della fascinosa cantante. Impressione confermata dal quarto disco che venne attribuito a Mandy Morton And Spriguns.
“Magic Lady” confermava pure che, nonostante due dischi per una grossa etichetta come la Decca, a livello di vendite il gruppo non era affatto decollato, si trattava infatti di un disco prodotto dalla stessa Morton che lo pubblicò per un’etichetta creata a tale scopo, la Banshee Records. Ma dietro all’abbandono della Decca c’era forse anche il tentativo di scrollarsi di dosso gli scomodi raffronti con gli Steeleye Span. Il loro suono si era infatti evoluto in direzione rock e progressive. Ancor più vivo era il bisogno di rivendicare l’interesse per l’occultismo e la mitologia celtica, in anticipo su alcuni gruppi dark wave, che gli aveva fatto adottare il nome Spriguns Of Tolgus (Spriguns era infatti un folletto maligno della Cornovaglia). Il nome stesso scelto per l’etichetta, vi dice niente, rimandava infatti senza equivoci a quell’interesse.
Durante le registrazioni arrivò inattesa la notizia della morte di Sandy Denny, che era diventata per loro un autentico punto di riferimento, e il disco le venne dedicato mentre il titolo stesso fu cambiato da “Music Prince” a “Magic Lady”.
Il successo di pubblico mancato fino a quel momento non poteva certo arrivare con questa produzione più underground e la cantante si rifugiò in Scandinavia, dove godeva di un seguito più consistente, e nel 1980 pubblicò su Polydor un disco a proprio nome. “Sea Of Storms” proseguiva senza fratture il discorso iniziato con gli Spriguns, con gli aromi folk stemperati in arrangiamenti più pop e caratterizzati dall’introduzione di strumenti come il synth e il sitar.
L’ultimo flash è rappresentato dal ritorno in patria e dalla pubblicazione, nel 1983, di “Valley Of Light” con una Mandy Morton Band dai toni decisamente ancor più orientati al rock (fra i brani un rifacimento di Somebody To love.
Se non avete la puzza sotto il naso, e vi accontentate di semplici CD, tutto questo materiale è stato ora ripubblicato in un bel cofanetto con ben sei dischetti. Ad arricchire il tutto un libretto con una ricostruzione storica redatta dalla stessa Mandy Morton. L’immancabile ciliegina sulla torta, oltre ad alcuni inediti, è un DVD con cinque brani registrato nel 1979 da una Mandy Morton Band diversa da quella che poi si può ascoltare in “Valley Of Light”.
Responsabile della pubblicazione è la Grapefruit, una sussidiaria della mai troppo apprezzata Cherry Red Records.

Prossimamente: “Virus” dei Sonic Alliances; “Tempoo” dei Compani Extended & Voices; “Folk! Volume 1” // “Folk! Volume 2” di Roberto Fega; “Ilta” di Stefanie Abderhalden & Kyle Flens; “Spinifex Sings” degli Spinifex; “Arkinetics” di Dan Kurfirst; “Austin Meeting” di A Spirale / Makoto Oshiro / Takahiro Kawaguchi; “Shirwku” della Zebra Street Band; “Black Holes Are Hard To Find” di Frank Paul Schubert, Kazuhisa Uchihashi & Klaus Kugel; “Songs In Time Of Plague” di Alex Lubet …


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Data Recensione: 1/1/2024

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