`Jar’a´

Autore disco:

Paolo Angeli

Etichetta:

ReR Megacorp (GB), AnMa Productions (I)

Link:

www.rermegacorp.com
www.paoloangeli.com/

Formato:

CD, LP

Anno di Pubblicazione:

2021

Titoli:

1) Ea 2) Jar’a 3) Futti ‘entu 4) Sùlu 5) Lanci 6) Groppo

Durata:

42:45

Con:

Paolo Angeli, Omar Bandinu

un forzato, ma non inatteso, back home

x mario biserni (no ©)

Ennesimo CD in una discografia, quella di Paolo Angeli, ormai piuttosto consistente. Una sequenza di dischi sempre eguali e sempre diversi. Eguali perché Angeli ha inventato un suo mondo contraddistinto dalla sua chitarra preparata. Diversi perché ognuno di essi offre un suo tema in grado di differenzialo dal precedente. Differenze minime ma palesi, così che il suo pubblico possa sempre ritrovare l’artista che conosce senza che manchino gli stimoli necessari all’acquisizione di nuove fette di estimatori. In questo disco la novità è rappresentata dal fatto che è intriso di musica sarda. Da sempre nella musica di Angeli ci sono riferimenti alla tradizione della sua isola, in particolare nella ripresa di canzoni tradizionali, e ben ricordo che quando per la prima volta mi parlarono di un suo concerto, mi dissero che alla fine smontava la chitarra preparata per mostrarne le componenti al pubblico e poi concedeva un bis cantando una canzone tradizionale sarda. Mai come in “Jar’a”, però, la sarditudine era entrata nei pori della musica. Diciamo che questo è un po’ il suo back home, un ritorno a casa quasi forzato, vedi un po’, a causa del lockdown. Cosa può aver rappresentato per un musicista come Angeli, che trova nell’attività concertistica in giro per il pianeta il suo punto di forza, il lungo periodo di cattività forzata lascio a voi immaginarlo. Seguendo il principio gucciniano di «trarre anche dal male qualche compenso», Angeli l’ha sfruttato per lavorare a questa suite in sei parti, a Barcellona per una prima stesura e poi nella sua Sardegna per l’assetto definitivo, coinvolgendo anche Omar Bandinu dei Tenores di Bitti ‘Mialino Pira’. Proprio la voce gutturale di quest'ultimo rappresenta l'elemento di maggiore novità in un discco che, ancora una volta, finisce per risultare originale e sorprendente.
Per la prima volta un disco di Angeli esce in doppio formato, compact e vinile, e probabilmente si tirerà dietro anche la ristampa in quest’ultimo formato di qualche disco precedente. Sia come sia, con Paolo Angeli i conti tornano sempre.

Prossimamente: “Altbüron” dei The Workers; “Microstorie” degli St.ride; “Sleeping Beauty” del Srdjan Ivanovic Blazin’ Quartet; “Dawn Ceremony For Dreadful Days” dei Tikkun; “Two Sing Too Swing” degli Sparkle In Grey; “WE3” dei WE3; “Solos And More At Studio 304” di Alex Riva; “Bureau” di Giulio Aldinucci & Matteo Uggeri; “Special Adaptations Volume 1” di Alex Levine: Special Adaptations; “Absum” di Osvaldo Coluccino; “Nothing” di Gianni Lenoci & Franco Degrassi …


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Data Recensione: 22/8/2021

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`Jar’a´  

`Altbüron´  

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