`Archytas Curve´

Autore disco:

Koch, Kocher & Badrutt

Etichetta:

Wide Ear Records (CH)

Link:

www.wideearrecords.ch/

Formato:

LP

Anno di Pubblicazione:

2020

Titoli:

1) Tarentum 2) Mechanica 3) The Pigeon 4) Doubling The Cube 5) The Delian Problem 6) Mattinata

Durata:

33:20

Con:

Hans Koch, Jonas Kocher, Gaudenz Badrutt

jazz-wave ben al di sopra della media

x mario biserni (no ©)

Questo ellepì, che però va fatto ruotare a quarantacinque giri, è la seconda prova per l`anomalo trio composto da clarinetto, fisarmonica e strumenti elettronici. In precedenza Koch, Kocher e Badrutt avevano prodotto solo un disco eponimo nel 2015, su marchio Bruit, ma avevano tessuto collaborazioni incrociate in situazioni e/o formazioni di vario tipo (come i Social Insects, creatura di Badrutt e Koch). Il disco è registrato in pubblico e, nonostante i sei brani provengano da date e località diverse (Novi Sad in Serbia, Bienna in Svizzera e Vienna in Austria), sono montati come se si trattasse di un unico concerto, con tanto di finale a manetta liberatoria. Il disco inizia con dialoghi scompaginati fatti di grugniti, soffi e sibili animaleschi, finchè sembra acquietarsi verso un letargo meditativo appena scosso da brevi sussulti. Così termina il primo lato, laddove nel secondo lato si odono sprazzi melodici e si intravedono architetture più stabili, pur proseguendo i richiami animaleschi (però in forma più soft e notturna). Infine, come per miracolo, il risveglio in Mattinata, con il suono che si compatta nel finale di cui s`è già detto. Alla ricerca dell`applauso finale (che non è stato registrato ma che nei concerti è sicuramente esploso caloroso).
Puntate gli occhi sulla Wide Ear Records che, passo dopo passo, si sta pmponendo come uno dei marchi guida nel settore della new wave of jazz.

Prossimamente: “Oltre il cielo alberato” di Odla; “Libertè Égalitè Fraternité” dei Dalgoo; “la Signora Marron” di Franzoni & Zamboni; “Electric Music” di John White; “Jin Brebl - Concert” dei Cycle; “37Fern” dei 37Fern; “Haerae” di Andreas Willers; “Blonk, Mallozzi & Vandermark” di Jaap Blonk, Lou Mallozzi & Ken Vandermark; “Different Roots” di Rodrigo Faina And Change Ensemble; “Spoken” di Gijs Levelt; “The Complete Yale Concert, 1966” di Milford Graves & Don Pullen; “A Few Steps Beyond” di Gianni Lenoci ...


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Data Recensione: 2/2/2021

`Monólogos a Dois´ // `Solo Acoustic Guitar Improvisations I´  

`Jar’a´  

`Altbüron´  

`Microstorie´  

`Sleeping Beauty´  

`A Few Steps Beyond´  

`Thing Music´  

`Zacharya´  

`I.´ // `Lonely Hymns And Pillars Of Emptibess´  

`Spoken´  

`The Complete Yale Concert, 1966´  

`Aforismen Aforisme Aforismes´  

`Blonk, Mallozzi & Vandermark´  

`Different Roots´  

`Schwingende Luftsäulen 3´  

`Beats´ // `Phylum´  

`Derivatives’ // `Haerae´  

`Room For The Moon´ // `Гибкий график´  

`Electric Music´  

`Jin-Brebl-Concert´  

`Kavel´  

`Libertè Égalitè Fraternité´  

`La signora Marron´  

`Live´ // `An Evening In Houston´  

`Archytas Curve´  

`Oltre il cielo alberato´  

`Alimurgia´  

`La Chiamata´  

`Ritual For Expansion´  

`Sketches For Violin And Vinyl´  

`Isopleths´  

`Take The Long Way Home´  

`Strell´  

`Music For Organ´  

`Brittle Feebling´  

`Materia´ // `Triptych (Tautological)´  

`Uncle Faust´  

`Frankenstein´  

`Beyond The Tranceries´  

`Don`t Worry Be Happy´  

`Infected Burst´  

`Tracce XX´  

`Spime 2019´  

`The Hovering´  

`Canto Fermo´  

`Anasyrma´  

`Live´  

`Colmorto´  

`Vocabularies´  

`Blue Horizon´  

`Namatoulee´  

`Passato, presente, nessun futuro´  

`Liquid Identities´  

`Out For Stars´  

`Collera City´