`Frankenstein´

Autore disco:

Trónco

Etichetta:

Torto Editions (I)

Link:

troncotroncotroncotronco.bandcamp.com/album/frankenstein
www.torto.biz/

Formato:

DL

Anno di Pubblicazione:

2020

Titoli:

1) Frankenstein Part I 2) Frankenstein Part II 3) Frankenstein Part III 4) Frankenstein Part IV

Durata:

20:07

Con:

Deniz Özdoğan, Tommaso Rolando, Tito Ghiglione, Davide Cedolin, Aleph Viola, Carlos Lalvay Estrada

gli scherzi del caso

x mario biserni (no ©)

Scusate la lunga premessa che farò, chi non è interessato può saltarla andando direttamente alla recensione (ben individuabile per la prima frase in grassetto).
Solitamente non faccio recensioni di materiali privi di supporto fisico. Per una serie di motivi. Innanzi tutto perchè mi è impossibile seguire tutto ciò che viene pubblicato e, dovendo scegliere, preferisco dedicarmi a vinili, compact e cassette che, avendo un costo di produzione maggiore, abbisognano di una spinta promozionale maggiore per riuscire nell`impresa di pareggiare i conti. In secondo luogo i materiali pubblicati in rete sono tutti ascoltabili preventivamente e ognuno può deciderne l`acquisto con cognizione di causa. In terzo luogo preferisco assai i materiali incisi su supporto fisico perchè l`oggetto in sè ha un suo valore, dato da grafica, design e fotografia, che travalica il suo contenuto. A questo punto direte che sapevate già dove andavo a parare e mi etichetterete quale feticista retrogrado. Fate pure, ma sappiate che le cose non stanno affatto così. In realtà sono stato fra i primi (se non il primo) a scrivere qualcosa delle cosiddette net-label a inizio millennio. Di più, lasciai il giornale cartaceo nel quale scrivevo nella mia gioventù proprio perchè mi venne rifiutato un articolo sull`argomento (che, tosto, pubblicai in rete: è ancora consultabile su sinewaves, e nei nostri archivi potete trovare anche alcune interviste con i primi netlabellari). E` quasi fuor di dubbio che il futuro sia in quel tipo di distribuzione, salutare anche perchè rappresenta un passo indietro nel consumo di sostanze plastiche e cartacee con tanto di guadagnato per la protezione delle foreste e per la lotta all`inquinamento. Ho scritto quasi perché, in realtà , non è affatto già stabilito cosa ci riserverà il futuro e non è affatto detto che invece di un`era digitale non ci attenda una muova età della pietra. Diffidate di coloro che fanno finta di conoscere il futuro, che vi dicono questa è la musica del domani e sarà influente su ciò che verrà suonato fra duecento o trecento anni. Diffidate perchè o sono stronz`e`mmierda che non capiscono un cazzo ma pensano di essere intelligenti oppure vi stanno prendendo sonoramente per il culo. Guardate un po` le previsioni del tempo, che non a caso si chiamano previsioni. Quante volte sono azzeccate, pur sulla breve distanza, figuriamoci configurare cosa sarà fra 200, 300, 700, 1000 anni. Non penserete che l`uomo è abbastanza intelligente da poter stabilire il futuro. Sulla carta posso ben dire che fra 500 anni le scorte di carne saranno esaurite, che saremo tutti vegetariani e che chi vuol mangiare la bistecca dovrà accontentarsi di quella di soia. Probabile, ma poi scappa fuori un cazzo di virus portato dagli Egizi in ritorno da Orione, e la storia prende tutta un`altra piega. Anche per questo al ruolo di critico che decreta l`importanza di una musica su quel che sarà , e poi quotidianamente si rimangia quanto detto il giorno precedente, preferisco quello di cronista che racconta l`importanza di quel che è e, ancor più, di quel che è stato. Così anche se, sinceramente e dal profondo del cuore, sono abbastanza convinto che la trasmissione dei file digitali rappresenta il sistema per diffondere la musica nel futuro, e sono consapevole dei vantaggi che ciò comporterà per l`umanità , a questo punto mi viene a mente la vecchia canzone di Guccini: ma noi non ci saremo, noi non ci saremo. Quindi, egoisticamente, a noi che ce ne frega? Soprattutto, evitando di essere menefreghisti, è indubbio che siamo nati, cresciuti, vissuti e invecchiati ascoltando la musica su dischi in vinile, che la qualità d`ascolto di un vinile è superiore al digitale, o almeno che a noi, al nostro orecchio, alla nostra abitudine, così appare, e che quindi mi pare logico che al di là di ogni teorizzazione sui vantaggi del file digitale, a noi piaccia più ascoltare e maneggiare il vecchio dischetto di plastica. Così come a un uomo del XVIII° Secolo probabilmente piacerebbe di più ascoltare la musica in un bel teatrino veneziano. Fra i vantaggi del file digitale va sicuramente annoverata la sua democrazia, con l`avvento della rete e della trasmissione a distanza dei dati sonori praticamente tutti hanno la possibilità di far conoscere la propria musica a costi irrisori. Non serve avere un seguito di pubblico smisurato, nè dei discografici che ti pubblicano e nè il battage dei media che ti promuove. Che senso ha, dirà qualcuno, che pinco e pallino possano diffondere la loro musica anche se è musica di merda. Qui si ricade su quanto già scritto sopra: chi può arrogarsi il diritto di decidere cosa merita di essere pubblicato? Chi è in grado di decidere se una cosa che non ha importanza nel presente non lo avrà neppure nel futuro? Senza dimenticare il valore documentaristico di tutte le produzioni sonore. Quindi, per concludere, anche se raramente mi occupo di registrazioni destinate al download non ho nessuna pregiudiziale nei loro confronti, e m`è già capitato di dedicarmi saltuariamente a qualche album digitale. Deve essere chiaro, soprattutto, che una musica pubblicata in rete non ha minor valore nè minor dignità di una musica pubblicata su disco, alla stessa maniera per cui le pubblicazioni di un piccolo marchio indipendente non sono inferiori alle pubblicazioni su major oppure le pubblicazioni su cassetta non sono inferiori a quelle effettuate su vinile.
Qui giunti lasciamo quindi spazio a “Frankenstein” che, oltre a essere una realizzazione molto valida, nasconde anche una storia particolare. Iniziamo dal gruppo, un sestetto di polistrumentisti (con synth, chitarre, contrabbasso, violoncello, organo e vari tipi di strumento a percussione) comprendente il proprietario della Torto Editions, nonchè ex Calomito, Tommaso Rolando (scusate se ripeto queste informazioni per l`ennesima volta ma può darsi che chi legge questa recensione non abbia letto quelle precedenti relative a Rolando o alla Torto Editions). Questa è la loro seconda pubblicazione, a seguire un esordio eponimo nel quale brillava il tour de force (oltre 15 minuti) Ionic South. L`album in questione, un mini di venti minuti, è stato registrato durante la data genovese di Hors Lits, il 31 Ottobre del 2019, una manifestazione itinerante in varie città europee (e anche in altri continenti: alcune date a Tunisi e a Montréal). Hors Lits consiste in varie performance e/o concerti da tenersi in spazi domestici che, nella stessa serata, si svolgono in più appartamenti della stessa città . La stanza dove si svolse il concerto era appartenuta a Mary Shelley, ed è stata quindi consequenziale la scelta di Frankenstein quale titolo e/o ispirazione della suite in quattro parti improvvisate registrata nell`occasione. Trónco è un collettivo aperto comprende anche vari musicisti occasionali come l`attrice Deniz ÖzdoÄŸan e gli attori Aleph Viola e Carlos Lalvay Estrada. La musica è un`improvvisazione visionaria, con coloriture mediterranee e influenze dada, che può far pensare a esperienze storiche come quelle dei primi Red Crayola e dei primi Soft Machine. Particolare l`uso della voce, o delle voci, che in II si scompone in sillabazioni riconducibili a esperienze destrutturanti della musica contemporanea, può venire in mente anche qualcosa di Enja, in III divaga in risa e scazzi vari e infine si libra eterea in volo nel limpido cielo di IV. Loro l`hanno definito «un itinerario sonoro sospeso tra vita, morte e destino».

Prossimamente: “Music For Organ” di Phill Niblock; “Brittle Feebling” di Bruckmann, Djll, Heule & Nishi-Smith; “Isopleths” degli Euphotic; “Take The Long Way Home” dei DC; “Ritual For Expansion” di Magliocchi, Metcalfe & Wacrenier ...


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Data Recensione: 20/12/2020

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