`Live´

Autore disco:

Christian Lillinger`s Open Form For Society

Etichetta:

Plaist (D)

Link:

www.plaist-music.com/

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2020

Titoli:

1) OFFS 2) Sisyphos (CMS) 3) Laktat 4) Thür 5) Titan 6) Triangular 7) Mocking Intro 8) Mocking 9) Basel 10) Aorta

Durata:

51:32

Con:

Robert Landfermann, Petter Eldh, Christian Lillinger, Antonis Anissegos, Cory Smythe, Roland Neffe, Ron Stabinsky, Elias Stemeseder, Kaja Draksler, Christopher Dell, Lucy Railton

un lavoro molto coraggioso

x mario biserni (no ©)

Christian Lillinger è un giovane batterista-percussionista nato nel 1984 a Lübben (nell`allora DDR) che, come Will Guthrie, Andrea Belfi, Chris Corsano o Eli Keszler, non si fa problemi nell`intessere collaborazioni ad ampio raggio. Tale attitudine gli ha fruttato una discografia piuttosto consistete, considerata l`età , e la presenza in formazioni di rilievo come il collettivo Zeitkratzer o alcuni progetti guidati da Peter Brötzmann (Big Bad Brötzmann Quintet e Big Bad Brötzmann Trio). Al pari dei colleghi sopra citati pare altrettanto coraggioso e intraprendente, se non più, tanto da assemblare un progetto straordinario nella forma e sostanzialmente ottimo nei risultati qual è il Christian Lillinger`s Open Form For Society. Una formazione che nell`esecuzione discografica della suite eponima, pubblicata nel 2019 in CD e doppio LP, era costituita da ben nove strumentisti: 2 bassisti, 3 pianisti, dei quali uno utilizzava anche il synth, 2 idiofonisti, 1 violoncellista e 1 percussionista. Appare evidente che si tratta di una formazione inconsueta, ben distante dai canoni esecutivi delle musiche che più ci sono familiari (jazz, classica, rock, folk, elettronica, elettroacustica ...). In bazzica ci sono soprattutto strumenti dai caratteri ritmici, e in qualche modo ci può ricordare le sperimentazioni dei musicisti chicagoani nel corso degli anni Settanta (pensate a quell`incredibile profluvio di percussioni messo insieme da Roscoe Mitchell per The Maze). Ancor meglio si può definire Open Form For Society come una parafrasi di orchestra indonesiana, il notorio gamelan, riproposta con strumenti della tradizione occidentale. Vista così si tratta dell`operazione inversa rispetto a quella effettuata da Kagel, che in Exotica ha realizzato una scrittura classica suonata su una strumentazione esotica. Questo CD contiene l`esecuzione in concerto di buona parte dei brani presenti nel disco in studio, registrati in massima parte durante un`esibizione berlinese del 1º Novembre 2019, ad eccezione di OFFS che è una nuova composizione non presente in quel disco. Solo la sezione finale di Aorta ha una provenienza diversa, essendo stata registrata il 19 Ottobre a Donaueschinger, durante la prima esecuzione pubblica dell`opera. La formazione per i concerti, rispetto a quella delle registrazioni in studio, è ampliata per la presenza di un altro pianista (Cory Smythe) e di un tastierista dedito espressamente al synth (Ron Stabinsky). Il parere finale è di un lavoro interessante e, soprattutto, coraggioso, sia perchè può far fatica a trovare un suo pubblico sia per le difficoltà logistiche che possono presentare la sua registrazione e la sua esecuzione in concerto (molto maggiori rispetto alla dislocazione di una grande orchestra che appare già predefinita). Christian Lillinger, per tutti questi motivi, merita un grande applauso.

Prossimamente: “Tracce XX” di vari autori; “Spime 2019” dei Cosmic And Spontaneous Gestures; “The Hovering” dei Northway; “Infected Burst” degli Infected Burst; “Don`t Worry Be Happy” di Duthoit, Waziniak, Brechet & Hautzinger; “Uncle Faust” degli Uncle Faust; “Music For Organ” di Phill Niblock ...


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Data Recensione: 6/11/2020

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