`Jukebox all’idroscalo´

Autore disco:

Marco De Annuntiis

Etichetta:

Cinedelic Records (I)

Link:

www.interbeat.it
www.cinedelic.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2018

Titoli:

1) Jukebox 2) Come De Andrè 3) Dandy di città 4) Conigli dappertutto 5) Blues della Renault 6) Borderline 7) Il primo uomo sulla luna 8) Vita privata di Sherlock Holmes 9) Shavette 10) Io, io, io e gli altri

Durata:

44:09

Con:

Marco De Annuntiis, Andrea Cuoco, Jacopo Pisu, Marco Pula, Cristina Romagni, Johnny Dal Basso, Ilenia Volpe

fra bacco, tabacco e citazioni blasfeme

x mario biserni (no ©)

Un'ironia narrativa fra Serge Gainsbourg e Ray Davies (il disco inizia proprio con il rifacimento di una canzone del primo). Una strumentazione demodé come farfisa, violino, chitarre, basso e batteria. Chiaro mi sembra il riferimento alla tradizione rock più antica, quella degli anno ’60 o giù di lì, ma con la consapevolezza di vivere comunque nel 2018. Se i riferimenti musicali sono nel folk-rock, nel garage e nel blues, nella metrica si cercano soluzioni più surreali come in Borderline dove le strofe sono costrette alla rima o in Shavette dove sono le parole stesse a esserlo. Il clou viene toccato in Come De Andrè dove il cantautore fa volutamente confusione fra citazione di personaggi e situazioni deandreane e sbeffeggiamento di molti luoghi comuni. Il nome del cantautore genovese fa poi da spunto a una citazione nella citazione, questa volya dai Talking Heads. Interessante anche la voce, con la pronuncia blesa che non suona come un difetto ma come un valore aggiunto. In definitiva “Jukebox all’idroscalo” è un buon disco che, purtroppo, finisce per perdersi in una marea di dischi altrettanto buoni. Questo, il fatto che non ci sono dischi eccessivamente brutti, mi sembra essere il difetto della musica al presente. Tutti belli ma tutti invariabilmente e noiosamente formali. Quindi un disco come questo, che è un po’ meno formale di altri, finisce con il sembrare oro pur senza essendo.


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Data Recensione: 25/7/2019

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