`Meccanismi e desideri semplici´

Autore disco:

Devocka

Etichetta:

Dimora Records (I)

Link:

www.dimorarecords.it

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2018

Titoli:

1) Storia senza nome 2) Bestemmia 3) Maledetto 4) Lezione a memoria 5) Questa distinzione 6) Un bacio cieco e interminabile 7) Siamo già finiti 8) Nel vortice 9) Ultimatum di un errore 10) L’apice del masochismo 11) L’imbecille

Durata:

42:59

Con:

Igor Tosi, Matteo Guandalini, Alessandro Graziadei, Ivan Mantovani (segnalazione per Stefano Selvatici che suona la chitarra nei concerti successivi alla pubblicazione del disco)

bel disco, anche se non particolarmente originale

x mario biserni (no ©)

I Devocka, nome mutuato da “Arancia meccanica”, vengono da lontano, si formarono infatti nel remoto 2003, ma da ben sei anni erano assenti dal mercato discografico dopo aver pubblicato su marchi importanti come “Compagnia Nuove Indye” e “I Dischi del Minollo”. Solitamente lunghe assenze di questa portata preludono a grandi cambiamenti, e di formazione e di stile, ma in realtà l’unico avvicendamento è quello di Alessandro Graziadei che sostituisce Francesco Bonini al basso. Casomai si avverte l’inserimento delle drum machine, a rafforzare l’azione del batterista Ivan Mantovani, e un utilizzo più marcato del synth. Stilisticamente il gruppo pare ancora ben ancorato al noise originario, ben irrorato da venature punk, seppure gli aspetti più virulenti abbiano lasciato in buona parte spazio a soluzioni più morbose. La voce, soprattutto, tende a chetarsi per abbracciare un semirecitato ebbro e febbrile alla Succi. Solo piccoli aggiustamenti di tiro, quindi, che però assolvono al compito di rinnovare e attualizzare il suono del gruppo senza peraltro correre il rischio di deludere i vecchi fan. “Meccanismi e desideri semplici” è un disco che, pur non essendo particolarmente originale, si fa ascolare con piacere e interesse.


click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 2/5/2019

`Echoes From The Planet´  

`Hipparchus´  

`Autocannibalism´  

`Hyperbeatz vol. 1´ // `俳句´ // `Different Constellation´  

`Daily Drone Dream´  

`Combat Joy´  

`Due´  

`The Wroclaw Sessions´  

`Phase Duo´  

`Tracing South´ // `Stereo´  

`Unknown Shores´  

`Schwingende Luftsäulen 2´  

`That Is Not So´  

`Depth Sounding´ // `quando ero un bambino farò l’astronauta´  

`Soufifex´  

`La bottega del suono (Mario Bertoncini. Maestri e allievi.´  

`Live At Nikodemus Church´  

`Songs from The Eternal Dump´  

`Cosa potrebbe accadere´  

`Avrei Dovuto Odiarti´  

`The Night Of The 13th’ Moon´  

`10, A Brokken Records Special Edition´  

`OAK´  

`Octo´  

`fourtyfour fiftythree´  

`Antinodal´  

`IMAfiction: Portrait # 01 - # 10´  

`Placid´  

`Music For Cat Movies´  

`Air Skin Digger´ // `Sidereal Deconposition Activity´  

`Milano´ // `Sinking Into A Miracle´  

`Light From Another Light´  

`Drift´  

`Repeat Please!´  

`Sum And Subtraction´ // `2. Akt´ // `Utopia´  

`Metaphysics Of Entropy´  

`Chambery´  

`Flares´  

`OPS…!´  

`W´  

`Live At Kühlspot´  

`22:22 Free Radiohead´  

`Dance Mystique´  

`Diciotto´ // `Em Portugal!´ // `A Pearl In Dirty Hands´  

`Livebatts!´  

`Doublethink´  

`Explicit´ // `Clairvoyance´  

`Gratitude´  

`Kalvingrad´  

`Damn! Freistil-Samplerinnen 4 + 5´  

`L’inottenibile´  

`Four Waves´  

`Beats´  

`Vostra Signora Del Rumore Rosa´  

`777+2 Per Aspera Ad Astra´