`Settembre´

Autore disco:

ShiverFolk

Etichetta:

autoprodotto (I)

Link:

www.shiverfolk.it

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2017

Titoli:

1) Medicine per il morale 2) Settembre 3) Storie di sospiri e di ginocchia sbucciate 4) Oltre il tuo ritorno

Durata:

14:24

Con:

Stefano Bigoni, Lorenzo Bonfanti, Stefano Fumagalli, Luca Redaelli, Andrea Verga

ok, il feeling è quello giusto!

x mario biserni (no ©)

Terzo EP, a contornare un solo disco di più lunga durata, per i lombardi ShiverFolk, un gruppo di cinque amici che miscela vari soggetti della musica popolare in un’ottica che sembra appartenere alla musica folk della tradizione anglosassone. I quattro brani del disco sono abbastanza diversi l’uno dall’altro: Medicine per il morale potrebbe benissimo essere una beat-song degli anni ’60, Settembre gioca con il reggae, Storie di sospiri e di ginocchia sbucciate è una delicata ballata pianistica e, infine, Oltre il tuo ritorno è un combat-rock novantino ... su tutto c’è comunque sempre il suono del violino a gettare un’unificante ombra rurale. L’unica ombra, reale e non rurale, mi pare rappresentata dai testi, non tanto per il loro significato o per i termini utilizzati quanto per una poetica che in alcuni momenti trovo un po’ grossolana. Per il resto nulla da eccepire. D’altra parte l’obiettivo primo dei cinque non mi sembra quello di entrare nelle antologie della ‘grande cultura’ ma quello di stare insieme e divertirsi, continuando a coltivare la loro amicizia e suonando ovunque se ne presenti l’occasione. Se l’obiettivo è veramente questo, “Settembre” è un ottimo lasciapassare. D’altronde qualche giorno fa sono andato a una sagra paesana cosiddetta “sagra del baccello” … a parte il fatto che quando sono arrivato io, più o meno alle 21:30, i baccelli erano terminati, sul palco si stava esibendo un’orchestrina di simi-l-iscio alla quale la definizione oscena si adatterebbe come un complimento. Servirebbero non uno, ma due – tre … che dico, cento – mille – diecimila ShiverFolk!!! Con loro sul palco la festa avrebbe assunto un altro tono, anche a baccelli finiti.


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Data Recensione: 9/4/2019

`Depth Sounding´ // `quando ero un bambino farò l’astronauta´  

`Songs from The Eternal Dump´  

`Cosa potrebbe accadere´  

`Avrei Dovuto Odiarti´  

`The Night Of The 13th’ Moon´  

`10, A Brokken Records Special Edition´  

`OAK´  

`Octo´  

`fourtyfour fiftythree´  

`Antinodal´  

`IMAfiction: Portrait # 01 - # 10´  

`Placid´  

`Music For Cat Movies´  

`Air Skin Digger´ // `Sidereal Deconposition Activity´  

`Milano´ // `Sinking Into A Miracle´  

`Light From Another Light´  

`Drift´  

`Repeat Please!´  

`Sum And Subtraction´ // `2. Akt´ // `Utopia´  

`Metaphysics Of Entropy´  

`Chambery´  

`Flares´  

`OPS…!´  

`W´  

`Live At Kühlspot´  

`22:22 Free Radiohead´  

`Dance Mystique´  

`Diciotto´ // `Em Portugal!´ // `A Pearl In Dirty Hands´  

`Livebatts!´  

`Doublethink´  

`Explicit´ // `Clairvoyance´  

`Gratitude´  

`Kalvingrad´  

`Damn! Freistil-Samplerinnen 4 + 5´  

`L’inottenibile´  

`Four Waves´  

`Beats´  

`Vostra Signora Del Rumore Rosa´  

`777+2 Per Aspera Ad Astra´  

`Emblema´  

`Tajaliyat´  

`Moondrive´  

`Collected Wreckages´ // `Shallow Nothingness In Molten Skies´ // `Blind Tarots´  

`Selected Works For Piano And/Or Sound-Producing Media´  

`Triad´ // `Mokita´  

`Syria´  

`Humyth´  

`La spensieratezza´  

`Come tutti gli altri dei´  

`The Cold Plan´  

`Jukebox all’idroscalo´  

`Beautifully Astray´  

`Pulsioni oblique´ // `For Anita´ // `Musica per camaleonti´  

`Leaking Words´