`Words Delicate Flight´

Autore disco:

Matteo Uggeri & Luca Bergero

Etichetta:

Manyfeetunder / Concrete ‎(I) Grain Of Sound (P)

Link:

www.manyfeetunder.eu
grainofsound.org

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2018

Titoli:

1) Paper Blocks 2) Broken Keys 3) Type 32 4) Ink Lines 5) Words Delicate Flight

Durata:

36:44

Con:

Matteo Uggeri, Luca Bergero, Stefano Santabarbara, Andrea Serrapiglio, Luca Serrapiglio, Luca Galuppini

vecchi iXemiani in collisione: molto più della semplice rimpatriata

x mario biserni (no ©)

Luca Bergero (Fhievel) e Matteo Uggeri furono due protagonisti della ormai lontana estate ixemiana, vicenda che in qualche modo ha dato il là anche alla nascita di sands-zine, ed è con estremo piacere che oggi li ritrovo insieme, perché ciò sta a significare che non tutti i legami creatisi in quella stagione si sono persi sciogliendosi nel mare magnum del pianeta musica. “Words Delicate Flight” non rappresenta però una banale rimpatriata, personalmente non le sopporto e mi sono sempre rifiutato di prendervi parte, a partire dalla circostanza che i due ixemiani godono dell’apporto di strumentisti estranei a quella passata stagione. Chitarra e metallofono (in Words Delicate Flight), violoncello (in Paper Blocks e Ink Lines) e sax (in Broken Keys) occupano infatti un ruolo ben più importante di quello destinato alle semplici comparse. Gli stessi Uggeri e Bergero mettono nel piatto un’esperienza, o meglio una somma di esperienze, che in quasi vent’anni si sono accumulate e, ancor più, una maturità che li innalza di molte spanne al di sopra del fresco e pur pregevole dilettantismo naïf degli esordi. Fra i due è chiaramente all’Uggeri che è più facile tastare il polso, dal momento che è stato costantemente sotto i riflettori mentre di Fhievel da qualche anno a questa parte s’erano perse le tracce (almeno discograficamente parlando), e devo dire che quello dedito a soluzioni di tipo più concreto e meno elettronico riscontrabile in questi solchi è fondamentalmente quello che apprezzo di più. Bergero è comunque captabile nella delicatezza e nella sottigliezza di alcune soluzioni, qualità che non gli hanno mai fatto difetto e che fanno rimpiangere questi anni di allontanamento dall’impegno musicale attivo. “Words Delicate Flight” è un disco proiettato in avanti che consiglio ai nostri lettori sia per decifrare lo stato della ricerca musicale di tipo elettroacustico nel nostro paese sia per rendersi conto dei passi in avanti che sono stati fatti in questi ultimi anni.


click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 5/4/2018

`Tajaliyat´  

`Selected Works For Piano And/Or Sound-Producing Media´  

`Triad´ // `Mokita´  

`Syria´  

`Humyth´  

`La spensieratezza´  

`Come tutti gli altri dei´  

`The Cold Plan´  

`Jukebox all’idroscalo´  

`Beautifully Astray´  

`Pulsioni oblique´ // `For Anita´ // `Musica per camaleonti´  

`Leaking Words´  

`NorN´  

`Giraffe´  

`Temps En Terre´  

`A Season´ // `(S)àcrata´ // `Nei resti del fuoco´  

`Live At Konfrontationen Nickelsdorf 2012´  

`The Spring Of My Life´  

`Noises From Melancholia´  

`Meccanismi e desideri semplici´  

`Edges´  

`Una piccola tregua (Live)´  

`Settembre´  

`Amphibian Ardour´ // `Gleadalec´ // `Emerge´  

`Plastic Fantastic´  

`Z/Rzw-Shiiiiiii´  

`Vegir´  

`Quadrature´  

`Lo stretto necessario´  

`Food Foragers´  

`AB+´  

`Disappearing´  

`Porteremo gli stessi panni´  

`Words Delicate Flight´  

`The Irresistible New Cult Of Selenium´  

`Floatin’ Pieces´  

`Girovago´  

`Un tempo, appena´  

`Inscapes´  

`Ortiche´  

`Maledette rockstar´  

`Exuvia´  

`Le nuvole si spostano comunque´  

`Magic Pandemonio´  

`Omaggio a Marino Zuccheri´  

`Gamelan – Coming & Going´  

`Succi con ghiaccio´  

`Si rompe il silenzio nel giardino delle mandragole´  

`Hide & Squeak´  

`Neve´  

`Kintsugi´  

`Tell No Lies´  

`Cronache carsiche´  

`Piccola Orchestra Artigianale degli Improvvisatori di Valdapozzo´