`Porteremo gli stessi panni´

Autore disco:

Guignol

Etichetta:

Atelier Sonique (I)

Link:

www.guignol.it

Formato:

CD, D

Anno di Pubblicazione:

2018

Titoli:

1) Padre mio 2) Diversi e Opposti 3) Sei fratelli 4) Come Maria vergine 5) L’orizzonte stretto 6) 1979 7) Oggi dopotutto 8) La promessa 9) Pozzanghera nera il 18 Aprile

Durata:

30:25

Con:

Pier Adduce, Paolo Libutti, Antonio Marinelli “il Coda”, Dario Marchetti

un substrato essenzialmente rock-blues a sostegno di testi da antologia letteraria

x mario biserni (no ©)

La scelta di aprire e chiudere il disco con canzoni nel cui testo si utilizzano parole del poeta e attivista politico Rocco Scotellaro è un po’ una cartina di tornasole indicativa di tutto il lavoro: tensione sociale e testi pregnanti che rappresentano il mood reale di tutte le canzoni. Non intendo con questo dire che la parte musicale sia priva di importanza, ma che comunque pare sottomessa sempre al suo corrispettivo letterario. Poesie in musica per un rapping che però non ha la caratteristica andatura rappata. Nel diennea sembra invece esserci il cantautorato italico più colloquiale, ed è appunto sul pubblico orfano dei Lolli, dei De André e dei Ciampi che “Porteremo gli stessi panni” può fare presa. D’altronde dopo quasi 20 anni di attività, e numerosi cambi di formazione, i Guignol hanno sempre meno le sembianze di gruppo e sempre più quelle cantautorali di Pierfrancesco Adduce (autore dei brani e unico superstite della formazione originaria). Questo non vuol dire che il disco non può interessare i fan del rock, e più in generale i fan storici dei Guignol, perché gli interventi strumentali, soprattutto quelli di chitarra e armonica, seppur subordinati ai testi lasciano intravedere un’anima rock-blues sempre pronta ad esplodere (a tal proposito vorrei assistere alla esecuzione pubblica di queste canzoni). A proposito delle strutture sonore devo segnalare la presenza di strumenti – organo? violino? – non segnalati nelle note e che forse sono da accreditare al produttore Giovanni Calella. Ciò è quanto emerge dalla mia copia promozionale assemblata in modo alquanto cialtronesco. A questo punto vorrei fare un appunto a musicisti, discografici e promoter: le copie promozionali devono essere conformi alle copie ufficiali, dal momento che un disco in quanto tale viene consigliato dal recensore non solo per il contenuto musicale ma anche per la confezione, in caso contrario tanto vale consigliare solo la versione digitale (quando c’è, ma ormai c’è quasi sempre). Mi metto nei panni dei suddetti musicisti, discografici e promoter e capisco benissimo che le copie promozionali rappresentano un costo e di dischi se ne vendono pochi. La soluzione però esiste, eccome, basterebbe effettuare un invio di copie promozionali mirata e limitata. Inutile inviare 100 copie promozionali per avere 100 recensioni, 90 delle quali sono la copia carbone dei comunicati stampa. Non basterebbe inviarne solo 10 a quelle testate che fanno una recensione vera? Nel caso specifico di "Porteremo gli stessi panni" posso tranquillamente consigliare la versione digitale del disco mentre per quanto riguarda l’acquisto del supporto fisico posso solo dire che se la cura con la quale è stato fatto è la stessa messa nelle copie promo … tenetevene alla larga!


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Data Recensione: 3/4/2018

`Gratitude´  

`22:22 Free Radiohead´  

`Vostra Signora Del Rumore Rosa´  

`777+2 Per Aspera Ad Astra´  

`Emblema´  

`Tajaliyat´  

`Moondrive´  

`Collected Wreckages´ // `Shallow Nothingness In Molten Skies´ // `Blind Tarots´  

`Selected Works For Piano And/Or Sound-Producing Media´  

`Triad´ // `Mokita´  

`Syria´  

`Humyth´  

`La spensieratezza´  

`Come tutti gli altri dei´  

`The Cold Plan´  

`Jukebox all’idroscalo´  

`Beautifully Astray´  

`Pulsioni oblique´ // `For Anita´ // `Musica per camaleonti´  

`Leaking Words´  

`NorN´  

`Giraffe´  

`Temps En Terre´  

`A Season´ // `(S)àcrata´ // `Nei resti del fuoco´  

`Live At Konfrontationen Nickelsdorf 2012´  

`The Spring Of My Life´  

`Noises From Melancholia´  

`Meccanismi e desideri semplici´  

`Edges´  

`Una piccola tregua (Live)´  

`Settembre´  

`Amphibian Ardour´ // `Gleadalec´ // `Emerge´  

`Plastic Fantastic´  

`Z/Rzw-Shiiiiiii´  

`Vegir´  

`Quadrature´  

`Lo stretto necessario´  

`Food Foragers´  

`AB+´  

`Disappearing´  

`Porteremo gli stessi panni´  

`Words Delicate Flight´  

`The Irresistible New Cult Of Selenium´  

`Floatin’ Pieces´  

`Girovago´  

`Un tempo, appena´  

`Inscapes´  

`Ortiche´  

`Maledette rockstar´  

`Exuvia´  

`Le nuvole si spostano comunque´  

`Omaggio a Marino Zuccheri´  

`Gamelan – Coming & Going´  

`Succi con ghiaccio´  

`Si rompe il silenzio nel giardino delle mandragole´