`Floatin’ Pieces´

Autore disco:

Using Bridge

Etichetta:

autoprodotto (I)

Link:

www.usingbridge.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2017

Titoli:

1) Amigdala 2) Velvet Sky 3) Floatin’ Pieces 4) Werewolves 5) Anymore 6) Can Remember 7) Leave Your Skin 8) Run To You 9) God Knows

Durata:

40:18

Con:

Alessandro Bernabei, Manuel Ottaviani, Federico Arcangeli, Simone Antonelli, Elisa Semprini, Glenda Fappiano

suggestioni sabbathiane

x mario biserni (no ©)

Iniziate l’ascolto di questo disco da Werewolves, una cavalcata elettrica che puzza di Black Sabbath da lontano un miglio, e vi sarete fatti le idee chiare su tutto “Floatin’ Pieces” e sui suoi stretti legami con il gruppo di Tony Iommi. Anymore, subito di seguito, non farà altro che confermare questa impressione. Ho scritto di proposito il gruppo di Tony Iommi, dal momento che l’unico elemento discrepante sta proprio nel cantato, non così ostentatamente satanico come quello di Osbourne ma più prossimo, ad esempio, a quello abraso di Mark Lanegan degli Screaming Trees. Così gli arcani sono tutti svelati: rock settantiano trasportato di peso negli anni ’90 del dopo punk. L’originario modello sabbathiano viene comunque spesso smontato e rimontato così da dare alle forme una parvenza di originalità. “Floatin’ Pieces” è un disco ben concepito, ben suonato, ben cantato e ben realizzato che però mi sembra rivolto a un pubblico molto settorializzato, cioè che abita un inferno diverso da quello del lettore che segue sands-zine. Ma sempre di inferno si tratta, direte voi! Indubbiamente.


click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 22/3/2018

`Humyth´  

`The Cold Plan´  

`Jukebox all’idroscalo´  

`Beautifully Astray´  

`Pulsioni oblique´ // `For Anita´ // `Musica per camaleonti´  

`Leaking Words´  

`NorN´  

`Giraffe´  

`Temps En Terre´  

`A Season´ // `(S)àcrata´ // `Nei resti del fuoco´  

`Live At Konfrontationen Nickelsdorf 2012´  

`The Spring Of My Life´  

`Noises From Melancholia´  

`Meccanismi e desideri semplici´  

`Edges´  

`Una piccola tregua (Live)´  

`Settembre´  

`Amphibian Ardour´ // `Gleadalec´ // `Emerge´  

`Plastic Fantastic´  

`Z/Rzw-Shiiiiiii´  

`Vegir´  

`Quadrature´  

`Lo stretto necessario´  

`Food Foragers´  

`AB+´  

`Disappearing´  

`Porteremo gli stessi panni´  

`Words Delicate Flight´  

`The Irresistible New Cult Of Selenium´  

`Floatin’ Pieces´  

`Girovago´  

`Un tempo, appena´  

`Inscapes´  

`Ortiche´  

`Maledette rockstar´  

`Exuvia´  

`Le nuvole si spostano comunque´  

`Magic Pandemonio´  

`Omaggio a Marino Zuccheri´  

`Gamelan – Coming & Going´  

`Succi con ghiaccio´  

`Si rompe il silenzio nel giardino delle mandragole´  

`Hide & Squeak´  

`Neve´  

`Kintsugi´  

`Tell No Lies´  

`Cronache carsiche´  

`Piccola Orchestra Artigianale degli Improvvisatori di Valdapozzo´  

`Cascata´ // `Plancton´  

`Lighthouse´  

`Hawkward´  

`Innlaandds´  

`Francesco Serra´  

`Homo Ebetis´