`Un tempo, appena´

Autore disco:

Lalli e Stefano Risso

Etichetta:

Stella Nera, Silentes, Dethector, Edizioni Bruno Alpini (I)

Link:

www.anarca-bolo.ch
13.silentes.it
dethector.wordpress.com
blackcat-records.co.uk/

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2017

Titoli:

1) Dalla terra in salita 2) Nuvole al passaggio 3) Il mio cinema 4) La promessa 5) Piccolo soldato 6) Un bacio nel sogno 7) Solo vuoto 8) Se mi avvicino 9) Diane 10) Birds 11) Il mio cinema 12) Se mi avvicino 13) Il disertore

Durata:

58:46

Con:

Marinella Ollino (Lalli), Stefano Risso, Fabrizio Rat Ferrero, Bruno Fabrizio Sorba

un piccolo gioiello da aggiungere ai vostri scrigni

x mario biserni (no ©)

Lalli è una cantantessa speciale, appartiene alla categoria delle Margot e delle Maria Monti, ovvero donne formidabili e risolute che non si sono mai fatte abbacinare dalle lusinghe del potere costituito. E dire che s’è evoluta, ma lo ha fatto senza rinunciare mai a quei principi che l’avevano vista esordire fra le fila dei Franti, e che ha saputo guardare (e vedere) al di là della propria ideologia senza doverla mai rinnegare. Varcata la soglia dei sessant’anni ha ormai una voce matura, direi addirittura appassita e friabile, da non intendere in senso negativo ma come se fosse arrochita e resa tremula dal fumo e dall’alcool.
In “Un tempo, appena” muove i suoi passi in concomitanza con il contrabbassista Stefano Risso, che è partito da suoni del suo strumento e li ha rilavorati elettronicamente, fino ad ottenere qualcosa di completamente alieno ad essi, dei tappeti sonori sui quali la cantante ha steso la sua voce dando vita alle 8 fragili gemme che l’inglese Blackcat ha pubblicato su vinile nel 2016.
Successivamente un cartello di piccole etichette discografiche ha pubblicato il disco in Italia nella versione compact, con aggiunta di alcuni materiali inediti. Se i remix de Il mio cinema e Se mi avvicino, ad opera di Fabrizio Rat Ferrero e Bruno Fabrizio Sorba, seppur buoni poco aggiungono sia al disco sia all’arte stessa del remix, significative appaiono invece le tre cover: Diane degli Hüsker Dü, Birds di Neil Young e Il disertore di Boris Vian (l’ultima è registrata in concerto al Folk Club di Torino e segue come traccia la versione italiana fattane da Ivano Fossati su “Lindbergh …”).
“Un tempo, appena” è un disco che non sfigurerebbe al fianco di alcuni dischi del catalogo Mego o allo splendido “Escape Songs” di Christof Migone e Veda Hille.


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Data Recensione: 17/3/2018

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