`Procession Of The Ornaments´

Autore disco:

Brian Agro

Etichetta:

Percaso (CH)

Link:

www.percaso.ch

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2008

Titoli:

1) A Children`s Song 2) Rondo 3) A Soft Landing 4) Synchronized Swimming 5) Étude III 6) Papaia Jzz 7) Prétude Part I 8) Prétude Part II 9) Six Perfections 10) Waltz For Canlon And South 11) Two Part Intervention 12) A Flower Blooms 13) Thoughts Of My Own 14) Procession Of The Ornaments

Durata:

44:48

Con:

Tomas Bächli

Assaggini di pianoforte classico

x sergio eletto

La musica di Brian Agro non nasce per sbalordire con lunatiche angolature avant: accertare sbavature, elementi d`improvvisata che diano colore, che siano magicamente fuori-linea-armonica non è solo un miracolo, oppure un miraggio da deserto-avanzato: è pura utopia.
“Procession Of The Ornaments” è il terzo capitolo di una saga inaugurata vent`anni fa sempre dalla Percaso con “A Hole In The Ice” (1988), prima raccolta di scritti per solo piano eseguiti dalla pianista Katharina Weber, che nei due volumi successivi sarà rimpiazzata dal collega Tomas Bächli: accademico ed esteta, stregato dalle sonate di Chopin e da Bach, con un interesse non propriamente stressante per i materiali d`origine contemporanea; la musica seriale di Jean Barraquè e Brian Agro, gli autori preferiti e ricorrenti nel suo repertorio moderno.
Rispetto al precedente “Poems and Preluds” non si avvistano cambiamenti. Romantico, a scatti giocoso, mai esasperato, la composizione di Agro è una terra di mezzo tra Erik Satie e la leggerezza di Chopin. Diverse partiture subiscono il fascino dei contrappunti melodici: A Children`s Song, la burlona Rondo, i tempi stretti di Papaia Jzz. L`aspetto della malinconia erge con i canoni del miglior Debussy da clima-notturno di A Soft Landing (tra gli scritti migliori del cd), nei trasparenti fraseggi minimali di Synchronized Swimming, nell`emozionante ascesa `spacca-cuore` di Six Perfections, mentre ancora frammenti del Satie più brioso saranno presenti nel valzer da salottino snob d`inizio `900 di Waltz For Canlon And South. La parte finale, al contrario, sfumerà con evidenza in aggraziate acrobazie minimaliste, stipando solo per la title track in chiusura un ultimo, sbiadito ricordo di malinconia.
State calmi, “Procession Of The Ornaments”, non è un lavoro per cui vale la pena di strapparsi i capelli: sia le composizioni, sia l`interpretazione che ne dà Bächli non sono affatto da pelle d`oca.
Piuttosto, queste cartoline neo-melodiche, procureranno qualche tenue brivido di tenerezza per l`autore, per il suo ingenuo amore verso un tempo musicale ormai andato.


click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 26/12/2008

`Boxer Rebellion´  

`Ash´ // `The Great Green´ // `Futuro Ancestrale´ // `Vostok: Remote Islands´  

`The Shadow Carvings And Other Short Poems´  

`Ottomani´  

`Galaterna´  

`Air Cake And Other Summery Occupations´  

`Rifugi´ // `Ellittica´  

`When The Crickets Sing´  

`The Air-Conditioned Nightmare´  

`Constellative Trio´  

`Ice Door´  

`What’s New?´  

`Tre storie per chitarra´  

`Drums & Octobass´ // `Always I Gnaw´  

`River Of January´  

`Escale´  

`Jalitah´  

`Catacryptico´  

`Farahser´  

`Qui´  

`Radici´  

`Temporal Waves´  

`For A Reason´  

`Where Songs Go At Night´  

`Vurga´  

`Chamber Music´  

`In The Grip´  

`Cello Unlocked´  

`Jack´  

`Domicide´  

`Infinity Avenue´  

`Regenprasseln´  

`Incanto´ // `Tracce´  

`Dreaming Of Horses Running In Circles´  

`Our Sea Lies Within´  

`Due´  

`Words´