`Nine Months To The Disco´

Autore disco:

Glaxo Babies

Etichetta:

Birdsong / Hayabusa Landings Inc. (J)

Link:

www.hayabusa-landings.com
www.hayabusa-landings.com/label/birdsong

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2007

Titoli:

1) Maximum Sexual Joy 2) This Is Your Vendetta 3) Seven Days 4) Electric Church 5) Nine Months To The Disco 6) Promised Land 7) The Tea Master And The Assassin 8) Free Dem Cells 9) Dinosaur Disco Meets The Swampstomp 10) Conscience 11) Slim 12) Shake (The Foundations) 13) Swampstomp

Durata:

45:36

Con:

Dan Catsis, Tom Nichols, Tony Wrafter, Charles Llewelyn, Tim Aylett

post punk: eccellente

x e. g. (no ©)

Qualche mese fa denunciavamo la fregatura che c`era dietro a “Dreams Interrupted - The Bewilderbeat Years 1978-1980”, una ristampa che raccoglieva materiali dei Glaxo Babies selezionati in modo alquanto arbitrario. In particolare si notava che «...da “Nine Months To The Disco”, considerato il capolavoro del gruppo, vengono ripresi solo 5 titoli su 12». Ed ecco che quel capolavoro viene oggi riedito nella terra del sol levante, incredibili giapponesi, con confezione in cartoncino che riproduce, miniaturizzata, quella che fu la confezione del vinile. Devo dire che la loro musica era stata fatta passare come fin troppo selvaggia, fortunatamente lo è solo in piccola parte chè i brani migliori sono proprio quelli più lenti, laddove i momenti più concitati - Maximum Sexual Joy, Promised Land, Free Dem Cells e Shake - si pongono un po` troppo quali anime scappate dalla valigetta del Pop Group (ma in verità Shake ricorda anche certe cose dei Talking Heads). This Is Your Vendetta, ad esempio, è una psicotica marcia funebre e altrettanto funerea è la (blasfema) litania barrettiana The Tea Master And The Assassin. Nine Months To The Disco è un`altra splendida litania segnata da nastri in reverse e Dinosaur Disco Meets The Swampstomp, il capolavoro del disco, è portatrice d una lugubre e lenta atmosfera tribale ottenuta soprattutto attraverso la cavalcata di percussioni suonate con le mani. Un altro momento fondamentale è rappresentato da Seven Days, con un pianoforte liquido che fa pensare a Keith Tippett (soprattutto a quello delle collaborazioni con i King Crimson), e di conseguenza il brano in sè può sembrare una scheggia impazzita e sfuggita al controllo di mastro Fripp. Comunque lo prendiate, si tratta di un gran disco e se non lo avete fate tutti gli sforzi possibili per trovarlo.


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Data Recensione: 16/12/2008

`Boxer Rebellion´  

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`The Shadow Carvings And Other Short Poems´  

`Ottomani´  

`Galaterna´  

`Air Cake And Other Summery Occupations´  

`Rifugi´ // `Ellittica´  

`When The Crickets Sing´  

`The Air-Conditioned Nightmare´  

`Constellative Trio´  

`Ice Door´  

`What’s New?´  

`Tre storie per chitarra´  

`Drums & Octobass´ // `Always I Gnaw´  

`River Of January´  

`Escale´  

`Jalitah´  

`Catacryptico´  

`Farahser´  

`Qui´  

`Radici´  

`Temporal Waves´  

`For A Reason´  

`Where Songs Go At Night´  

`Vurga´  

`Chamber Music´  

`In The Grip´  

`Cello Unlocked´  

`Jack´  

`Domicide´  

`Infinity Avenue´  

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`Incanto´ // `Tracce´  

`Dreaming Of Horses Running In Circles´  

`Our Sea Lies Within´  

`Due´  

`Words´